Ryan Flamingo, difensore in prestito all’Utrecht dal Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Ziggo Kick ‘t Met della sua avventura in neroverde e dei suoi piani per il futuro. La squadra olandese avrà la possibilità di esercitare il diritto di riscatto al termine della stagione, ma il Sassuolo gode della possibilità del controriscatto. Le parole del difensore però fanno capire come il suo desiderio sia quello di rimanere lontano dai neroverdi, dopo le esperienze passate.
LE PAROLE DI FLAMINGO
IMPATTO CON IL MONDO SASSUOLO. “All’inizio è stato difficile, perché lì nessuno parla inglese. Ti urlano davvero, con temperamento. L’allenatore si arrabbiava e io pensavo: ma che dici? Lì ho conosciuto degli allenatori davvero pazzi. Lì ho giocato davvero bene. Ero diventato il miglior giocatore delle giovanili. Avevamo un attaccante in quel momento, aveva segnato dodici gol, e gli avevano permesso di esordire, ma era italiano, mentre io no. Poi ho pensato: ‘qui non ho niente da fare’, avevo il bisogno della sensazione di essere in prima squadra”.
RITORNO DAL PRESTITO E CHIUSURA DEFINITIVA. “Sono tornato lì dopo il prestito al Vitesse e ho capito di nuovo che non avrei giocato. Gli altri hanno la priorità. Poi volevo davvero andare di nuovo al Vitesse. Ho pensato: vado a giocare un altro anno lì, poi potrò essere convocato dall’Olanda, raggiungendo così tutti i miei obiettivi: non ha funzionato perché il Vitesse non aveva le risorse finanziarie. Ora sono all’Utrecht, ho chiuso con il Sassuolo“.
Altrimenti, ti vendono alla pergolettese !
Se sei ancora di proprietà….. meglio stare calmo….