Andrea Consigli ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della partita tra Sassuolo e Roma, persa dai neroverdi per 2-1. Di seguito le sue dichiarazioni.
EPISODI. “Ce la siamo giocata bene fino a quando siamo rimasti in 11, poi concedere un uomo alla Roma, che possono preoccuparsi di attaccare anzichĆ© difendere, diventa difficile. Poi ĆØ vero che sono stati anche lƬ due episodi a girare la partita in loro favore”.
FASE DIFENSIVA. “I dettagli non ci dicono bene ma non ĆØ sfortuna, ĆØ colpa nostra. Negli ultimi anni abbiamo cambiato tanto, sono arrivati tanti ragazzi bravi e di prospettiva ma parecchi di loro sono alle prime partite in Serie A. Boloca ad esempio sta facendo benissimo, ĆØ una sorpresa benissima, ma ci sta concedere qualcosa dal punto di vista dell’esperienza o nelle letture. Questa ĆØ una scelta che ha fatto la societĆ . Non siamo il Sassuolo che lottava per stare nelle prime 8 per lottare come 2-3 anni fa per la Conference, ma siamo il Sassuolo che si deve salvare. Siamo in linea con i punti per quello che dobbiamo fare. Ć una stagione diversa, magari tanti sono abituati a vedere un Sassuolo in lotta per altre cose, ma stiamo facendo un campionato per salvarci”.
PROSSIME TRE PARTITE. “Contro le grandi abbiamo sempre fatto prestazione, il problema viene tante volte in casa quando l’avversario ĆØ meno blasonato, lo stadio ĆØ più vuoto e lƬ pecchiamo perchĆ© abbiamo lasciato tanti punti contro le dirette concorrenti. Oggi abbiamo fatto prestazione, i dettagli girano male e dobbiamo farli girare bene con il lavoro. Ora abbiamo tre avversari che lottano per la salvezza, vediamo se siamo cresciuti”.
PRESENZE IN SERIE A. “Ho due obiettivi: salvarmi con il Sassuolo e le 500 partite in A. Ogni tanto mi dite questi numeri, io Favalli lo vedevo da bambino giocare allo stadio, fa piacere. Ha fatto una grandissima carriera. Io lavoro per questo col focus di salvare la squadra”.
Ma per salvarsi occorre lottare e poi, a turno, smettete di commettere ingenuitĆ madornali (v.Boloca che, fra lāaltro, era al limite dellāarea avversaria quindi non una situazione di pericolo)