La vittoria di sabato contro il Frosinone ha permesso al Sassuolo di guadagnare tre punti importantissimi per la salvezza. La strada è ancora lunga, ma una sconfitta in un altro scontro diretto avrebbe probabilmente condannato i neroverdi ad un finale di stagione negativo. Uno dei giocatori che è sembrato rinato è senza dubbio Uros Racic, oggetto misterioso con Dionisi in panchina e finalmente dentro le rotazioni nelle ultime uscite.
Racic è arrivato in estate dal Valencia e ci si aspettava un rendimento nettamente migliore, ma l’integrazione in Serie A è stata complicata. Un centrocampista roccioso, ma intelligente, che sa trovare le migliori vie di passaggio per smarcare i compagni. Contro il Napoli, con Bigica in panchina, è arrivato il primo gol italiano, che aveva momentaneamente sbloccato il match. All’esordio di Ballardini, il serbo ha giocato una ventina di minuti senza incidere, ma contro il Frosinone è stato tra i migliori in campo.
L’ASSIST E IL DOMINIO A CENTROCAMPO CONTRO IL FROSINONE
Nel match di sabato Racic ha finalmente dimostrato tutto il suo strapotere fisico, vincendo numerosi duelli e permettendo al Sassuolo di rischiare pochissimo. Schierato davanti alla difesa da Ballardini, l’ex Valencia ha agito da collante tra la difesa e l’attacco ed è stato suo il passaggio illuminante per Thorstvedt nel gol decisivo. Due contrasti vinti e l’85% di passaggi riusciti non descrivono a pieno la sua partita, che è stata praticamente perfetta. Per la salvezza servirà anche il miglior Racic, e quello visto al Mapei Stadium contro il Frosinone potrà dare una grande mano al Sassuolo.