Remo Morini: “Io ho vissuto i momenti difficili del Sassuolo. Bisogna ringraziare i tifosi, che sono tanti”

Le dichiarazioni dello SLO del Sassuolo Remo Morini, che ha raccontato diversi aneddoti legati alla storia del club neroverde

remo morini

Remo Morini, che oggi svolge il ruolo di SLO (responsabile dei rapporti con i tifosi) per il Sassuolo, ha rilasciato un’intervista a Cronache di Spogliatoio in cui ha raccontato diversi aneddoti legati alla storia neroverde.

Sui tifosi di oggi

“Per la dimensione della cittĆ , il Sassuolo ha tanti sostenitori. Bisogna ringraziare chi ci segue adesso: un gruppo di giovani, un gruppo di persone sempre presenti. Quest’anno abbiamo fatto 7.000 abbonati, un risultato positivo. Non c’è rivalitĆ  con nessuno. Prima che il Sassuolo diventasse il Sassuolo, quando giocavamo lo spareggio a Faenza per non retrocedere dalla C2, praticamente non avevamo pubblico. Mi diedi da fare, chiamai dei tifosi del Modena — e li ringrazierò sempre. Vennero al Ricci e vennero a Faenza. Pareggiammo 0-0 in casa, poi a Faenza, dove dovevamo vincere, segnammo con Di Loreto a dieci minuti dalla fine e restammo in C2. Loro retrocessero. Da noi c’erano 700-800 tifosi del Modena che ci aiutarono, insieme ai nostri, perchĆ© avevamo bisogno di pubblico. Per evitare una sconfitta a tavolino andai porta a porta per racimolare 10 milioni di lire, necessari per la trasferta a Sassari contro la Torres. Una volta arrivati lƬ, però, la morte di Papa Giovanni Paolo I fece rinviare la partita: 10 milioni di lire letteralmente buttati”.

Il Sassuolo prima e dopo Squinzi

“Io ho vissuto momenti davvero difficili dal punto di vista economico. C’era poco, quasi niente. Conoscevo tutte le aziende di Sassuolo e in un anno riuscivo a raccogliere qualcosa. Ci allenavamo al Ricci e, a volte, addirittura sul campo antistadio perchĆ© la domenica bisognava preservare il terreno di gioco. In C2 non era raro dover prendere la pala e spalare la neve il sabato. Quando il Dottor Squinzi rilevò la societĆ  eravamo in C2. Poi arrivò lo spareggio col Monza per salire in C1. Dopo quella partita, Squinzi era delusissimo e voleva mollare tutto. Fu il presidente Carlo Rossi a convincerlo a tornare sui suoi passi. Forse da lƬ nacque il Sassuolo di oggi. Ricordo che lui sognava di arrivare a giocare contro il Milan, perchĆ© era milanista”.

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