Si sa prendere gol a tempo quasi scaduto rappresenta sempre una doccia gelata per la squadra che subisce e, un volo direzione paradiso per chi è bravo a metterlo a segno. Il Sassuolo, però, malgrado cambino gli allenatori non cambia la brutta tendenza di sprofondare nei minuti finali.
In questa stagione abbiamo già visto un epilogo simile allo Stadio Zini di Cremona con, De Luca (poi messo fuori rosa, ndr) che ci stende dagli 11 metri al 93′.
E proprio al 93′ si consuma il delitto perfetto di Leo Ostigard che, perso da Idzes e Muharemovic, svetta e insacca la sfera alle spalle di Muric e fa esplodere tifosi e compagni di squadra del Grifone.
Ma una scena drammatica di questo tipo, noi l’abbiamo già vista nell’anno della retrocessione. Dalla stessa zolla pestata ieri da Aron Martin, aveva posizionato il pallone anche Razvan Marin e al minuto 94′ aveva pescato la testa di Simone Bastoni che, spizzando di testa beffò Andrea Consigli insaccando nell’angolino il pallone del 2-3 che costò poi l’esonero ad Alessio Dionisi.
Sono solo due i fattori non comuni tra le due reti subite: il primo riguarda Grosso che, ovviamente, non sarà esonerato e il secondo riguarda il minuto nel quale il pallone ha gonfiato la rete (Ostigard al 93′ e Bastoni al 94′).
Seguici su
Aggiungi forzasassuolo.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.