Roberto De Zerbi, ex allenatore del Sassuolo (ora al Marsiglia), ha svelato chi rappresenta il più grande rimpianto della sua (per ora) giovane carriera da tecnico: Nicolas Schiappacasse, allenato ai tempi dei neroverdi.
I TALENTI. “Di solito hanno una sensibilità spiccata. L’allenatore deve aiutarli e capirli, ma il primo passo deve farlo il giocatore. Il mio rimpianto più grosso è l’uruguaiano Schiappacasse, al Sassuolo. Non sono riuscito a tirargli fuori niente, poi ho saputo dell’arresto per detenzione di arma da fuoco”.
CRESCERE ANCORA. “Faccio fatica a godermi qualsiasi cosa, non sono mai contento. Allenare mi piace tanto — l’ultimo mese è stato uno dei periodi in cui mi sono divertito di più — ma bisogna capire quanto potrò allenare ancora. Come lavoro è pesante, Klopp ha ragione”.
TENSIONE EMOTIVA DA CALCIATORE. “Mi ha tolto e dato. Mi nutrivo di quella motivazione: è stata un motore ma anche un freno perché quando sono riuscito a sistemare la mia famiglia ho avuto un down motivazionale. Ma quel modo di vedere il lavoro mi è rimasto dentro, come una spinta”.
Fonte: Corriere della Sera
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