Sassuolo e Catanzaro tornano a sfidarsi dopo un intero campionato. I neroverdi hanno cominciato la loro stagione proprio al Ceravolo contro i calabresi e formalmente la chiuderanno con la premiazione di nuovo contro il Catanzaro. La strada verso il traguardo è stata trionfale, lo abbiamo detto più volte, però quella partita aveva lasciato molti dubbi sul Sassuolo di Fabio Grosso. Il Sassuolo non aveva brillato, ma aveva portato a casa un punto importante da un campo tutt’altro che facile. Andiamo a vedere però quante cose sono cambiate da quel giorno, il 18 agosto 2024.
SASSUOLO-CATANZARO – LA FORMAZIONE DELL’ANDATA
Se ci fermiamo alla formazione, gli uomini sono abbastana simili. In porta c’era Satalino, visto che Moldovan non era ancora arrivato, mentre in difesa avevano giocato Toljan e Doig sulle fasce con Romagna e Odenthal al centro. Tre quarti del reparto difensivo hanno mantenuto la titolarità, mentre il centrale olandese ha perso il posto con il passare delle giornate, complice la crescita di Muharemovic e la costanza di Lovato. A centrocampo c’erano Thorstvedt, punto fermo dei neroverdi fino all’infortunio, capitan Obiang e Boloca. In attacco invece Grosso aveva scelto Bajrami, poi ceduto, Laurienté (ne parleremo) e Mulattieri, che nel corso del campionato è stato insidiato (e superato) più volte da Luca Moro.
SASSUOLO-CATANZARO – IL MOMENTO PIÙ BASSO DI LAURIENTÉ E L’INIZIO DELLA RINASCITA
Dalla sfida d’andata il Sassuolo è cambiato tantissimo (com’è giusto che sia), ma forse la svolta più importante è arrivata da Armand Laurienté. Quella sera al Ceravolo il francese era probabilmente con la testa altrove e il rigore sbagliato al 95′ (calciato alle stelle) lo aveva testimoniato, ma proprio da lì è arrivata la svolta. Il numero 45 ha saltato le tre partite successive per scelta tecnica e alla fine del mercato, contro la Carrarese, è tornato in campo. Da quel momento qualcosa è cambiato nella testa di Laurienté, che ora guida la classifica marcatori del campionato con 18 gol ed è stato uno dei giocatori fondamentali nella promozione del Sassuolo. Tanti avevano storto il naso dopo quel rigore al Ceravolo, ma alla fine va dato merito al francese, che si è rimboccato le maniche ed è stato fondamentale nella promozione dei neroverdi.
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Grande squadra con un ritorno in serie A meritato
Vi aspettavate la rinascita di Laurienté tifosi neroverdi? @follower