Ballardini: “Retrocessione del Sassuolo? Rosa mal assemblata, ho fatto solo 10 partite”

Le dichiarazioni dell'ex allenatore del Sassuolo Davide Ballardini, che è tornato a parlare della retrocessione dei neroverdi

ballardini

Davide Ballardini, allenatore del Sassuolo nella parte finale della passata stagione, è tornato a parlare del motivo che ha portato alla retrocessione dei neroverdi. Come fatto già l’anno scorso, Ballardini continua a sottolineare come il tempo per salvare il Sassuolo fosse molto poco, visto che è arrivato in panchina a sole dieci partite dalla fine.

RETROCESSIONE CON IL SASSUOLO. “L’anno scorso il Sassuolo innanzitutto ha perso il giocatore più rappresentativo, che è Berardi. Poi magari la rosa non era stata così ben assemblata. Negli anni passati il Sassuolo aveva in certe zone del campo giocatori di altissimo livello, mi riferisco soprattutto al centrocampo (Frattesi ndr). Davanti c’erano Scamacca e Raspadori, parliamo di un Sassuolo con questi giocatori. Questi giocatori non sono stati così ben sostituiti, quindi un po’ si è andati in sofferenza e questo è quello che è successo. Hanno inciso la perdita di un giocatore così rappresentativo e non avere in certe zone del campo dei giocatori di personalità, in grado poi di trascinare anche i compagni di squadra, questo è quello che è successo l’anno scorso. Poi io ho fatto 10 partite, che non sono niente”.

SASSUOLO E FROSINONE IN SERIE B. “Il Sassuolo si sta confermando la squadra più attrezzata. È una società forte, ambiziosa, la rosa è la più forte di questo campionato. Si vede che il Sassuolo ha uno spessore diverso rispetto a tutte le altre. L’unica che mi sorprende in negativo è il Frosinone, l’anno scorso era in Serie A e ha una società formata da dirigenti capaci, competenti, che conoscono la categoria. Nessuno si aspettava che il Frosinone a questo punto fosse ultimo, anche se non siamo nemmeno a metà girone d’andata”.

PROSSIMI OBIETTIVI. “Io sto benissimo, vado in giro a vedere partite, vado all’estero e vedo partite e allenamenti. Mi manca il campo, poi non è tanto importante la categoria, ma è importante che io abbia delle buone sensazioni nel caso in cui venga chiamato da una società. Devo avere quella spinta che mi porta ad accettare, eventualmente, una proposta di allenare. Ultimamente non ho ricevuto proposte“.

Fonte: PianetaSerieB.it

Redazione

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1 anno fa

Pensa forse di aver fatto bene, peggio di così..

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