Che la Serie BKT non fosse un campionato facile lo si era capito da ormai diversi anni, ma mai come quest’anno sono tante le squadre coinvolte in cambi di guide tecniche (fatta specie per i club retrocessi dalla Serie A, ndr).
FROSINONE – Fanalino di coda
Dieci punti in classifica dopo 13 giornate e giĆ un cambio di allenatore, con Vivarini che doveva portare aria nuova di un progetto funzionale dopo il grande lavoro a Catanzaro, ma l’intesa con il club e la tifoseria ciociara non ĆØ mai sbocciata. Al suo posto Leandro Greco.
CITTADELLA – Mai cosƬ tanto in crisi
Finita l’era Gorini con un andamento terrificante (come dimostrato dai 19 gol subiti in un terzo di stagione, ndr), al suo posto subentra Alessandro Dal Canto chiamato a risollevare le sorti di una squadra che in B ormai aveva ‘preso la residenza’ e si trova penultima in classifica.
SUDTIROL – Dalle stelle alle stalle
Il post Bisoli non ĆØ stato incoraggiante, ma dopo una salvezza tranquilla nella passata stagione, quest’anno i tirolesi faticano a trovare serenitĆ e compattezza e via con l’ingresso di Zaffaroni al posto di Valente. In bocca al lupo all’ex Verona.
SALERNITANA – Sprofondo granata
Dopo la fiducia a Giovanni Martusciello (per anni vice di Sarri, ndr) risulta fatale il ko interno contro il Bari di Longo, che di fatto mette fine all’incarico dell’ex Lazio e costringe la societĆ campana all’ennesimo richiamo di Stefano Colantuono. Ritorno al futuro.
SAMPDORIA – Blucerchiati irriconoscibili
Se da un lato ancora non preoccupa la posizione in classifica, dall’altro preoccupano i risultati di Sottil (subentrato a Pirlo, ndr), che dal suo arrivo ha vinto solo 4 delle 11 gare disputate al comando del Doria. Non si decolla.
MODENA – Il canarino non canta
Dopo il tragico finale con Bianco si pensava di iniziare un progetto ambizioso (visto il mercato proficuo dei Rivetti, ndr) con Bisoli alla guida, risultato: 2 vittorie in 12 partite e zona retrocessione ad un passo. RiuscirĆ l’ex neroverde, Paolo Mandelli a far risplendere la luce dei gialli?
CREMONESE – Ma che confusione
Si comincia con Stroppa che non brilla e viene ‘cacciato’ via da Cremona, come se fosse lui l’unico responsabile. Pronti via si riparte con Corini, ma la musica non cambia e dopo l’impronosticabile tonfo contro il Mantova di Possanzini ecco che certi amori non finiscono mai e fanno giri immensi: torna Stroppa dopo un mese. SarĆ perchĆ© si amano?
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