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L’uomo della provvidenza per salvare il Sassuolo: attivato il Balla-Segnale

Un approfondimento sull'arrivo di Davide Ballardini sulla panchina del Sassuolo, che proverà a guidare i neroverdi alla salvezza

Ballardini

Il Sassuolo ha da qualche giorno deciso di esonerare Dionisi e di sostituirlo definitivamente con Davide Ballardini. L’ex allenatore della Cremonese avrà l’arduo compito di provare a salvare i neroverdi, in una stagione che definire travagliata è dir poco.

IL RAPPORTO DI BALLARDINI CON LA SALVEZZA

Sul mercato allenatori non c’erano probabilmente allenatori migliori per provare a raggiungere la salvezza. Ballardini è un maestro da questo punto di vista. 11 subentri in carriera e 7 salvezze ottenute, di cui quattro solo sulla panchina del Genoa. In due casi non è riuscito a salvare la propria squadra, a Bologna e lo scorso anno con la Cremonese. Quest’anno però l’impresa sarà ardua, visto che non era mai stato chiamato così tardi in carriera. Rimangono undici partite per credere nel miracolo e il tempo stringe. Se però c’è un uomo che può provarci fino alla fine, questo è Davide Ballardini, e Carnevali ha attivato il Balla-Segnale.

COME GIOCA BALLARDINI?

L’abbiamo visto per la prima volta in panchina contro il Verona e il Sassuolo è tornato a mostrare qualcosa. I neroverdi sono stati senza dubbio la squadra più pericolosa in campo, anche se non sono riusciti a trovare la via della rete. Un errore grossolano in fase di costruzione fa parte di Matheus Henrique ha condannato il Sassuolo alla sconfitta, ma c’è voglia di ripartire subito. Ballardini ha riproposto la difesa a quattro, per caratteristiche la migliore in casa neroverde, e i rischi corsi dalla retroguardia sono stati pochi. Boloca è tornato titolare, dopo qualche prestazione sottotono nelle ultime uscite, e la posizione di Thorstvedt è stata leggermente arretrata rispetto al solito. Concetti di gioco che probabilmente rivedremo anche al Mapei Stadium contro il Frosinone.

LA SFORTUNA ALL’ESORDIO

In casa Sassuolo però bisogna anche parlare di sfortuna. Una delle prime novità della gestione Ballardini era il ritorno da titolare di Berardi dopo l’operazione al menisco. Un primo tempo in cui ha fatto vedere diversi spunti, che però nella ripresa si sono trasformati in un incubo. Berardi ha infatti riportato la rottura del tendine d’Achille del piede destro e la sua stagione è già finita. Una tegola che non ci voleva per una squadra così in difficoltà che aveva appena ritrovato il suo uomo di maggior spessore. Ora servirà un miracolo per sopperire all’assenza di Berardi, visto che Castillejo non ha dato garanzie e l’unico che sembra essere entrato nel mondo Sassuolo è Volpato, anche se appare un po’ acerbo.

BISOGNA CREDERCI?

Il sostegno alla squadra non manca e non bisogna mollare proprio adesso. Il Sassuolo avrà ancora tanti scontri diretti in casa e la salvezza si giocherà lì, a partire da Sassuolo-Frosinone di sabato 9 marzo. I neroverdi non vincono dal 6 gennaio, e Ballardini cercherà di ritrovare il successo. Non sarà facile, ma il ritorno di Di Francesco a Reggio Emilia dovrà coincidere con una sua sconfitta per continuare a sperare nella salvezza. Balla-Segnale attivato e ora bisogna vincere, senza scuse.

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