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Penna in Trasferta, Fornoni (CalcioAtalanta.it): “L’Atalanta è da Champions…”

Le parole, a noi rilasciate, di Simone Fornoni, collega di CalcioAtalanta

Atalanta
Le parole del collega di CalcioAtalanta.it, Simone Fornoni, il quale, ai nostri microfoni, ha presentato l’Atalanta di Gian Piero Gasperini.
Periodo di forma strabiliante per la Dea, che linfa ha dato la vittoria di Genova? 
La quarta vittoria di fila in campionato, che allunga a sei la serie positiva iniziata col Lecce prima del giro di boa, ha regalato conferme su due piani distinti.
Il primo è che l’attacco, anche senza Lookman, ha una varietà tale di scelte e soluzioni, tra uomini e formule, da garantire una produzione continua di occasioni e di gol.
Dal Frosinone al Genoa, passando per Udinese e Lazio, 14 palloni in porta contro i solo due subìti.
Il secondo è che la squadra sembra aver imparato la lezione di Bologna, l’ultima squadra a sconfiggerla.
La lezione più importante è stata questa: la fantasia va bene, ma a fare premio sono concretezza e concentrazione“.
De Ketelaere completamente rinato in neroazzurro, quale può essere il segreto di questa sua esplosione?
Sarebbe troppo comodo sottolineare che sia stato l’utilizzo da punta a liberare il fuoriclasse che è in lui, altrimenti imbrigliato nel ruolo da trequartista in cui al Milan si sentiva peggio di un leone in gabbia.
In realtà, anche da attaccante puro, ha dovuto pagare dazio a una fine estate e almeno metà autunno di ambientamento e rodaggio.
Da punta centrale nel tridente se la cava, largo ma non troppo con la stessa formula oppure a due è il classico sugo sulla pasta.
Charles ha visione di gioco, piede, la fantasia dell’istinto ma anche intelligenza razionale.
I 7 assist su tre fronti, in tal senso, valgono anche più della doppia cifra appena raggiunta nella casella dei marcatori“.
Che Sassuolo ti aspetti? Partita complessa o vittoria alla portata per l’Atalanta?
Senza la classe e l’imprevedibilità di Domenico Berardi, inutile nasconderselo, il Sassuolo rischia sempre di giocare senza una gamba.
A parte questa defezione pesante, è la discontinuità anche nell’arco di una stessa partita la cifra di questa stagione in salita perenne per Dionisi, che pure è un allenatore bravo, competente e umile.
Vedi il ribaltone subìto a Frosinone dopo la doppietta di Pinamonti, uno che se ben servito può creare grattacapi a chiunque.
Ma, a dispetto del solo punto nelle ultime 4 giornate, conquistato comunque col Torino di Juric che gioca alla Gasperini, ci sono molti colpi da sparare finora rimasti parzialmente in canna.
Laurienté potrebbe girare al triplo ed essere meno evanescente; in mezzo tra Henrique e Boloca non c’è certo penuria.
Thorstvedt e Bajrami sono pericolosi inserendosi negli spazi e infine l’innesto di un terzino d’attacco come Doig alla lunga dovrebbe pagare“.
Qualche indizio sul possibile schieramento di Gasperini? 
Non esiste alternativa al tridente, nominale o effettivo che dir si voglia perché l’equilibratore tattico numero 1 Koopmeiners è l’ala più fasulla che esista, o al 3-4-1-2 con l’olandese a dirigere il traffico tra le linee asfissiando il portatore di palla avversario.
La logica suggerisce che il posto fisso sia solo per De Ketelaere davanti e Koopmeiners a supporto.
Lookman è appena tornato dalla Coppa d’Africa, Scamacca è sceso in secondo piano e resta sempre in ballottaggio con Miranchuk, talento puro ma senza killer instinct.
Confermati in blocco difesa (ScalviniDjimsitiKolasinac) e corsie (Holm e Ruggeri), centrocampo con l’unico dubbio tra Pasalic che a Marassi ha combinato sfracelli ed Ederson al rientro dalla squalifica.
Ma il croato è un jolly utile anche partendo dalla panchina o da subito in attacco“.
 Qual è il vero obiettivo di questa squadra? L’Europa che conta o un piazzamento sicuro tra le prima 6 della classe?
A parte il Napoli, tra le inseguitrici teoriche del quarto posto attualmente occupato dall’Atalanta non s’intravedono segni di cedimento o particolari difficoltà.
Ci sono tuttora sei squadre, compresa quella di Mazzarri, a distanza di un paio di vittorie al massimo.
Di sicuro le prime tre posizioni sono irraggiungibili anche da Gasperini, ma la sua squadra è in gas.
A questo punto l’allenatore non può più trincerarsi dietro le classiche dichiarazioni da pretattica, quando lancia frecciate alla stampa che secondo lui alza sempre l’asticella, tipo la ben nota ‘l’obiettivo è la Champions, se andiamo in Europa League la stagione è buona, tutto il resto è un fallimento’.
Non ha la rosa più forte di sempre della storia del club, Ilicic e Gomez non ci sono più al pari di Gosens e Romero. Ha però quella più ampia e con più margini di crescita della sua intera gestione“.
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