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Dionisi: “E’ finito il momento di accompagnare i calciatori…”

Ecco il commento del tecnico del Sassuolo, che ha parlato in conferenza stampa a margine della sfida contro il Bologna

Dionisi

Le dichiarazioni di Alessio Dionisi, in conferenza stampa, nel post-partita di BolognaSassuolo, con il tecnico dei neroverdi che ha commentato il match del Dall’Ara.

SUI CAMBI. “Premesso che chi entra da una mano però l’inconscio ti fa fare ciò che non pensi. Qualcuno pretende di giocare, ma così non giocherà mai. Le risposte le voglio sul campo. Se prendiamo gol noi rischiamo di perdere la partita. Bisogna rimanere attaccati ad ogni situazione ma poi abbiamo smesso di farlo. Non possiamo giocare solo 60 minuti. Ho rivisto gli stessi errori di Monza“.

SULLA MENTALITA’. “La squadra la difenderò sempre, non scarico nulla sui ragazzi. Mancavano dei titolari inamovibili questa sera e per noi che dobbiamo salvarci, questo fa la differenza. Non posso cambiare sempre modulo perché perdiamo identità e sicurezza. Pretendo di più da tutti, ma ciò non significa che non creda nei miei ragazzi. Oggi dovevamo dare di più e non l’abbiamo fatto fino alla fine“.

SULLA FORMAZIONE. “Volpato avrebbe giocato con o senza Castillejo, ma l’ho tolto per un fastidio muscolare, così come Erlic che aveva i crampi, i cambi li rifarei tutti. Oggi ha giocato poco anche chi era titolare inamovibile, ma non basta più dare tutto, bisogna dare il massimo. Le scuse non sono i cambi, perché chi entra deve assolutamente fare di più. Ora è finito il momento di accompagnare i calciatori”.

SULLA QUESTIONE RIMONTE. “Ci metto la faccia, il primo responsabile sono io, le difficoltà vanno affrontate, come ha fatto Lipani, ma non possiamo rifugiarci su ragazzi che hanno giocato poco e niente. Chi ha giocato fino ad ora lo ha meritato, ma bisogna crescere“.

SULLA QUESTIONE TATTICA. “E’ subentrata la stanchezza, Lipani ha fatto partita ottima, ma non marcava Zirkzee contro un Bologna fortissimo è stato bravissimo ad avere coraggio, ma non ne abbiamo avuto fino alla fine e ti mette qualità nei gol, dobbiamo mettere noi stessi ma ancora di più. Non ci siamo allungati ma abbiamo concesso troppo e siamo venuti meno nella mente, questo mi fa molto arrabbiare. Adesso chi vuole giocare deve dimostrare voglia, attaccamento e grinta per la maglia“.

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