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Milan-Sassuolo 1-0, le pagelle: un goffo Tressoldi condanna il Sassuolo!

Le nostre pagelle per i ragazzi di Alessio Dionisi che chiudono il proprio 2023 con una...

Le pagelle di ForzaSassuolo a margine della gara di San Siro tra Milan e Sassuolo, con i neroverdi che escono sconfitti, immeritatamente, di misura, ma che adesso rischiano seriamente di finire nelle ultime tre posizioni della classifica.

Consigli: Sfortunato. Raramente impegnato nel corso dei 90 minuti, subisce una rete fortuita da distanza ravvicinata, nel tentativo di sbarrare la strada a Pulisic che però trova la via del gol. Voto 6

Toljan: Intraprendente. Molto bene in fase difensiva, sempre ben posizionato e mai in ritardo sulle chiusure. Manca di cattiveria sotto porta, dove si costruisce una grande opportunità per pareggiare ma calcia centralmente. Voto 6,5

Erlic: Attento. Partita ordinata, senza sbavature, giocata con molta diligenza e accuratezza, Giroud nei primi 45 minuti non si è praticamente mai visto. Il centrale croato abbandona il terreno di gioco alla fine del primo tempo. Voto 6

Ferrari: Ordinato. Poco da segnalare, l’attacco del Milan genera pochi pericoli centralmente. Non ha nessuna responsabilità sul gol subito, peccato perché in coppia con Erlic non c’era stato margine d’errore. Voto 6

Pedersen: Flash. Impressionante la sua falcata, sia in fase offensiva che difensiva. Tanti recuperi in fase di interdizione, grazie ad una capacità fisica non indifferente. Benino in fase offensiva, dove ancora manca qualità nel servire al centro i compagni. Voto 6,5

Matheus Henrique: Superficiale. Poca cattiveria e padronanza di palleggio, sue caratteristiche principali. Manca il filtro del centrocampo da parte del brasiliano, che fatica a dettare i giri della manovra neroverde. Voto 5,5

Thorstvedt: Non pervenuto. Vaga per il campo nel corso dei 90 minuti, né una conclusione, né un recupero, né un contrasto vinto. Gara insufficiente del norvegese. Voto 4,5

Berardi: Faro nella nebbia. Uno dei pochi con inventiva, grinta e convinzione. Arriva spesso alla conclusione e sfiora il gol del vantaggio, ma un super Maignan gli nega la gioia del gol. Troppo affaticato nella ripresa e di fatto esce per infortunio. Voto 6

Bajrami: Timido. Si vede a sprazzi nel match, tenta anche la conclusione ma è sempre poco convinto nella rifinitura, così come è poco deciso nei contrasti, nel secondo tempo non perviene praticamente mai. Voto 5

Laurienté: Guizzante ma non incisivo. Diversi i tentativi verso lo specchio, seppur deboli e spesso centrali. Dà impulsi sulla fascia, ma non sfrutta doverosamente le praterie donategli da Calabria. A piccoli passi si rivede il Laurienté della passata stagione. Voto 6

Pinamonti: Battagliero. Corre tantissimo, aiuta la squadra a salire nei momenti di difficoltà e svaria su tutto il fronte d’attacco per non lasciare punti di riferimento, ma non viene mai servito dai compagni, motivo per cui fatica a rendersi pericoloso. Voto 6

SUBENTRATI

Ruan Tressoldi: Sfortunato. Non è di certo la sua miglior stagione a livello di interventi. Entra ad inizio ripresa e non si fa mai trovare impreparato, limitando benissimo anche Leao. Interviene in modo un po’ goffo in occasione del vantaggio rossonero, in una situazione non proprio pericolosissima. Un errore non voluto ma che costa ai neroverdi altri tre punti. Voto 5,5

Volpato: Tanta grinta ma poca qualità. Entra bene in gara, creandosi i presupposti per concludere a rete, ma molti dribbling si rivelano effimeri, così come gli innumerevoli cross sballati nell’area del Milan. Voto 5,5

Castillejo: Senza mentalità. Entra a freddo e la sua gara ne è la piena dimostrazione. Giocate illogiche e sconclusionate, palla troppo incollata ai piedi e nessun movimento degno di nota. Voto 4,5

Mulattieri: S.V.

Ceide: S.V.

Alessio Dionisi: Tanta amarezza. Una gara ben interpretata dai suoi ragazzi che rischiano veramente poco e pagano, come già successo in questa stagione, l’unica incertezza difensiva, dell’uomo più decisivo, in negativo, di questa stagione. Pochi gli impulsi offensivi, che terminano con l’uscita dal campo di Berardi. Bene la fiducia a Laurienté che passo dopo passo sta tornando sui propri livelli. Male la gestione dei cambi che non portano al risultato sperato. Voto 6

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