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Jacopo Galvani a ForzaSassuolo: “La gara con il Sassuolo mi spaventa, Berardi è sopravvalutato…”

Le dichiarazioni, molto interessanti e dirette, ai nostri microfoni di Jacopo Galvani riguardo Milan-Sassuolo, ma non solo

Il noto giornalista di Milanorossonera e opinionista di Sportitalia, Jacopo Galvani, ha parlato ai nostri microfoni per un’analisi approfondita su MilanSassuolo.

Diversi anche gli spunti, molto interessanti, sul campionato di Serie A e i vari problemi che condizionano il nostro calcio.

Il tutto a partire dalle fondamenta del dilettantismo, componente basilare che negli ultimi anni è sempre più trascurata e non genera più talenti.

Come ci arriva il Milan alla sfida con il Sassuolo, qual è il morale della squadra?

Il Milan ci arriva con i cerotti e lo possiamo dire senza chiaramente offendere nessuna figura. C’è questo problema enorme degli infortuni che a lungo andare per Pioli può rappresentare un ostacolo non indifferente.

Sinceramente io avrei sollevato dall’incarico lo staff tecnico di Pioli, il che non avrebbe rappresentato una novità in quanto una situazione analoga si presentò ai tempi di Capello, anche allora la società, stanca dei continui infortuni degli elementi presenti in rosa, decise di esonerare lo staff tecnico del Capello-bis, riportando alla base Stefano Piccolini, storico preparatore atletico di Arrigo Sacchi

E’ chiaro che ci siano tante valutazioni da fare, ma credo che la società debba operare perché 31 infortuni, a metà stagione, penso siano un’enormità. 

Il morale della squadra è un po’ indefinibile perché in ogni gara bisogna inventarsi nuove soluzioni per poter andare avanti“.

Si era parlato negli scorsi giorni di un possibile intervento della società nei confronti del comparto tecnico di Stefano Pioli?

Si circolavano queste voci. E’ un problema questo, però, perché nel caso in cui Pioli si trovasse sottratto dei suoi collaboratori, significherebbe andare ad attaccare anche il suo operato, per tale ragione parliamo di una situazione molto complicata.

E’ oggettivo quanto il Milan sia rimaneggiato, secondo me non è ammissibile ritrovarsi senza due difensori centrali titolari, con la perdita, ultima e non per importanza, di Fikayo Tomori, in quel di Salerno. Così non si può andare avanti.

Io credo che sia troppo tardi però per intervenire perché alternative valide in questo momento storico non ce ne siano.

I tifosi spesso mi dicono che sarebbe giusto mandare via Pioli, ma io preferisco avere delle soluzioni prima di esonerare un allenatore, non sono molto amante degli esoneri

Sono stati fatti diversi nomi, come quello di Conte che però ha delle prerogative, nonostante non si discutano le sue abilità da vincente, che per una società come il Milan non sono così compatibili. 

Chiedo a chi ci legge: davvero rinuncereste a metà del vostro stipendio? La risposta è semplice e non necessità di essere esplicitata e questo discorso vale anche per Antonio Conte, che nel caso accettasse la causa Milan, dovrebbe rinunciare a metà del suo compenso, cosa che non credo accadrà mai“.

Restando in tema ‘Milan rimaneggiato’, è possibile ipotizzare un undici titolare?

Io credo che giocherà Simic al posto di Tomori, affiancato da Theo Hernandez, perché alternative ad oggi non ve ne sono, salvo una chiamata dalla Primavera

Da specificare il recupero di Pellegrino, che però resta un ragazzo molto giovane e che sin qui ha disputato qualche partita in Argentina ed una gara, nemmeno intera, contro il Napoli.

Ci troviamo di fronte a qualcosa di un po’ unico, non credo ci sia mai stata una squadra così provata dagli infortuni“.

Pensieri sul ritorno di Gabbia per ovviare alle tante assenze per infortunio? Ibrahimovic come dirigente ti stuzzica o è solo una figura mediatica?

Il ritorno di Gabbia lo trovo patetico, perché è evidente che sia una scelta figlia di un momento delicato e non proprio ponderata, bensì molto istantanea. 

Riguardo Ibra io ammetto di non essere convinto del suo ruolo e del suo possibile operato.

Credo, a parer mio, che sia più un uomo immagine, ma se dovessi specificare il suo utilizzo, non sarei in grado di dare una definizione certa.

Per me Zlatan è quella soluzione che piace tantissimo ai tifosi, che da sempre lo idolatrano e lo vedono come se fosse un messia.

Lui si è creato questa nomea di super personaggio, ma staremo poi a vedere cosa sarà in grado di dare“.

Il Sassuolo ha sempre creato diversi grattacapi ai rossoneri, talvolta vincendo anche in maniera piuttosto netta, che squadra ti aspetti a San Siro?

Io quando arriva il Sassuolo, sono sempre molto terrorizzato perché il Milan contro i neroverdi ha sempre faticato tantissimo e, tranne quel dolce ricordo dello Scudetto vinto a Reggio Emilia, ha sempre subito tantissime reti, specialmente in casa.

Sicuramente mi aspetto una gara molto rischiosa, che personalmente non mi rende sereno.

Ora dirò qualcosa che probabilmente non piacerà ai tifosi del Sassuolo ma secondo me Berardi è un giocatore molto normale e sopravvalutato, ma quando vede il Milan diventa meglio di Maradona e Savicevic

Io comprerei Mimmo solo per non averlo più contro, per eliminarlo dai possibili pericoli per i rossoneri. Il mio indiziato numero uno è proprio lui, anche se per me resta un giocatore discreto“.

La sfida contro i neroverdi è l’occasione giusta per ritrovare un po’ di stabilità difensiva? Componente che in questa stagione sta mancando tanto ai ragazzi di Pioli

Io credo che gli infortuni siano un fattore talmente grave, che condizionano maledettamente le prestazioni della squadra.

Il Milan non ha ancora potuto disputare un match con l’intera difesa titolare, perciò attribuisco la mancata solidità difensiva esclusivamente a tutte le defezioni muscolari che hanno colpito il Diavolo.

Facendo un parallelismo con l’Inter, i neroazzurri se perdono un calciatore è una tragedia e magari non vincono.

Invece il Milan deve fare sempre fronte alle innumerevoli assenze, contro qualsiasi avversario, per questo è molto difficile dare dei giudizi“.

Difficile, dunque, dare giudizi sul Milan, ma è difficile anche parlare di obiettivi per questa squadra? Si può pensare ancora allo Scudetto, dati gli 11 punti dalla vetta, o sarà una lotta a due tra Inter e Juventus?

Secondo me è talmente presto per parlare di Scudetto, che è impossibile dire se il Milan è fuori dalla corsa attualmente. 

Io, onestamente, vedo l’Inter nettamente favorita. E’ una squadra che si trova in una posizione in cui se perde il titolo è per mancanze proprie e non per altri fattori. 

Ed è ancor più favorita rispetto all’anno del campionato vinto dal Milan, dove si tende a dire che i neroazzurri abbiano di fatto perso lo Scudetto consegnandolo ai rossoneri, ma non è proprio così.

Quest’anno la squadra di Inzaghi gioca in scioltezza, vincono partite sporche e hanno la dea bendata dalla loro parte, il che fa tanto nell’arco di una stagione“.

Quali sono secondo te gli elementi rossoneri che stanno rendendo al di sotto delle capacità e delle loro possibilità?

Rafa Leao non sta rendendo secondo le sue potenzialità, ma è stato condizionato da un infortunio che ha compromesso la sua crescita stagionale.

Theo Hernandez è un altro elemento che sta deludendo. A volte, mi da l’impressione di giocare contro l’allenatore, perché è irriconoscibile rispetto a qualche stagione fa“.

In che situazione ci troviamo, nel nostro campionato, a livello economico e di produzione di talenti?

Il calcio italiano deve essere una sorta di autogestione, un sistema ecologico e funzionale, senza sprechi.

La dura realtà è che il nostro calcio non offre sogni ma ostili verità da accettare.

In questo momento, non possiamo competere economicamente con gli altri campionati.

Berardi resta sicuramente un fiore all’occhiello del nostro calcio, ma se ci riduciamo a denominarlo il miglior talento italiano, vuol dire che allora non ne risiedono parecchi di talenti nel nostro campionato. 

Io ho avuto la fortuna, data la mia età, di aver vissuto un calcio oggettivamente spettacolare.

Uno come Berardi, non me ne vogliano i tifosi del Sassuolo, avrebbe militato nel campionato cadetto in quell’epoca.

Per me non è un fenomeno e anzi quando mi viene detto che è un fenomeno io ci rimango male, perché i fenomeni sono altri.

Io tendo spesso anche a paragonare i calciatori che hanno vinto ad Euro2020 e quelli che hanno vinto il Mondiale del 2006 e, con tutta onestà forse solamente Chiesa avrebbe giocato nella formazione titolare del Mondiale 2006, per il resto nessun altro avrebbe potuto sostituire quell’undici titolare. 

Secondo me la medicina per guarire il nostro mondo del pallone io sono molto dell’idea che bisogna rifondare tutto a partire dai settori giovanili, proporre ed introdurre le squadre B e C (che militerebbero in Serie B e Serie C, ndr) per ogni squadra, come fanno in Spagna, per poter costruire il vivaio, obbligando l’impiego dei giovani

Secondo me sarebbe un’ottima riforma per espandere la linea verde in Serie A.

Anche se a quanto pare alla FIGC le riforme, a meno che non siano coinvolti i soldi, non garbano molto“.

Per concludere: cosa è cambiato negli anni, perché si è persa quella magia che ruotava attorno al pallone, qual è il problema delle nuove leve?

Mancano validi insegnanti del gioco del calcio. I ragazzi appena raggiungono un livello minimamente alto si sentono delle divinità.

Hanno tutto ciò che vogliono con una velocità disarmante, perdono la testa davanti a tutti quei soldi in una così tenera età. 

Ci sono ragazzi di 16-17 anni che, senza neanche aver disputato un minuto tra i professionisti, camminano come degli dei

Non degnano di uno sguardo quei poveri bambini che sono lì ad aspettare i loro idoli per una foto o un autografo.

Secondo me se tu calciatore guadagni tanto sei chiamato ad essere uomo e comportarti da persona adulta e matura, diventando un esempio per i più piccoli.

Diversamente rinunci a queste enormi cifre, ti accontenti della mancia dei genitori e fai il ragazzino.

Ultima ragione, ma non per ordine di importanza, per cui il panorama calcistico italiano sta andando a scemare anno dopo anno è perché le strade, i campi parrocchiali sono state svuotati da tutti quei bambini che passavano ore e ore a tirare i calci ad un pallone

Adesso ci sono le scuole calcio, dove rischi di non giocare per le somme ingenti delle iscrizioni oppure per giri di raccomandazione, dei quali non tutti godono e, queste sono cose reali che partono dai settori dilettantistici

La Federazione non se ne preoccupa però siamo poi tutti bravi a lamentarci e a dire che non abbiamo più nostri talenti e che le altre squadre ci surclassano e sono più forti delle nostre, è la nostra triste realtà.  

In Francia hanno inventato lo Street Soccer, che non è nient’altro ciò che si faceva qui da noi tanti anni addietro per le strade di periferia o di città.

Si tratta di riempire questi campetti con ragazzini di vario genere ed età, concedendo loro gratuitamente di giocare ed esprimersi al meglio delle proprie potenzialità

Loro hanno capito che il bacino d’utenza è la strada, come in Brasile, quella è la chiave per poter scovare nuovi talenti. Lo sport deve tornare ad essere della gente, il calcio è del popolo“.

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