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Dionisi verso il Milan: “I nostri centrali hanno la qualità per giocare in A, per Berardi incrocio le dita”

Le dichiarazioni di Alessio Dionisi alla vigilia della sfida di campionato tra Milan e Sassuolo di sabato 30 dicembre

dionisi

Il tecnico del Sassuolo Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida della 18esima giornata tra i neroverdi e il Milan, in programma domani alle ore 18:00. Di seguito le sue dichiarazioni.

LE PAROLE DI DIONISI

DA COSA SI RIPARTE? “Dalla prestazione nel secondo tempo, anche se non abbiamo portato a casa niente, però se dobbiamo prendere le cose positive, la prestazione degli ultimi 30 minuti è stata positiva ma non ci possiamo accontentare perché non siamo contenti dei pochi punti ottenuti ma bisogna convincersi di questo e avere la consapevolezza per fare la partita domani perché se andiamo con poca consapevolezza e le orecchie basse domani non avremmo speranze e invece dobbiamo giocarcela, sapendo che non stiamo facendo quello che potremmo e stiamo facendo discretamente, ovvio che stiamo ottenendo poco e niente”.

BERARDI CONTRO IL MILAN. Domenico non si è allenato il giorno dopo la partita perché era malato, poi ha fatto tutti gli allenamenti con la squadra. Incrocio le dita perché col Genoa c’era, si è ammalato nella notte prima della partita, su questo non posso dare risposte”.

PROBLEMI DELLA DIFESA. “I dati oggettivi non si possono negare, se siamo la seconda squadra che ha preso più gol siamo la seconda squadra che ha preso più gol. I gol non li prende solo il portiere. Poi ci sono stati tanti errori individuali, più del solito, hanno compromesso partite, risultati, hanno rallentato la crescita di alcuni. Ferrari è già qui da tanto tempo, indossa la fascia quando gioca, in estate era stata fatta una scelta, poi è rientrato. I nostri centrali hanno le qualità per giocare titolari in A e nel Sassuolo, poi ci sono momenti, se sai stare dentro questi momenti e combatterli, riesci a far meglio, poi i centrali da soli non possono determinare il risultato da soli, hanno bisogno di una squadra. Non sono qua per parlare di mercato, abbiamo le risorse per migliorare la classifica e valorizzare i giocatori che abbiamo, ovvio che avendo tante defezioni e avendo fatto più errori rispetto ai quali siamo abituati, si tende a cercare la risorsa esterna, ma abbiamo le risorse interne per fare quello che dobbiamo fare”.

DIONISI SUI SINGOLI

PINAMONTI. “Con il Genoa ha fatto una buona partita, alla faccia di chi lo critica, perché penso che per 12 mesi ho dovuto parlare di Pinamonti, ma anche quest’anno perché sento i mugugni allo stadio, non è facile per un giocatore che non ha la struttura consolidata in Serie A. A Empoli, la sua migliore stagione, fece 13 gol di cui 9 su azione. Non è un bomber da 30 gol, è un giocatore che fa tante cose per la squadra, aiuta la squadra, lo sta facendo di più, la consapevolezza sta crescendo e la deve mettere all’interno della squadra perché in questa squadra un ’99 non è un giovane e si deve assumere delle responsabilità di squadra. Il nostro campionato è la salvezza, fa male dirlo, ma il nostro obiettivo, la nostra vittoria del campionato è la salvezza. Pinamonti ora deve tirare fuori anche di più, mi aspetto una prestazione ancora migliore e tutto passa da lui”.

THORSTVEDT E BOLOCA. Boloca è stato operato, stanno facendo di tutto per permettergli di allenarsi il prima possibile, poi bisognerà andare sulle sensazioni ma non so quando rientrerà. Vina è una cosa non a breve termine, non rientrerà nell’arco di 2-3 settimane, le prossime 3-4 partite almeno non ci sarà e questo vale anche per Racic, sono infortuni da un mese e mezzo almeno. Viti ha fatto pochissimi allenamenti con la squadra però se oggi l’allenamento andrà bene lo porterò in gruppo per fargli assaporare l’aria del campo per poi pensare di riaverlo alla prossima. Abbiamo un po’ di defezioni, come il Milan e come altre squadre. Su quelle traumatiche ci puoi fare poco, i muscolari sono le conseguenze di tante gare giocate da qualcuno”.

CHI GIOCA DOMANI? “Abbiamo solo tre centrocampisti, uno dei tre è un 2005 che ha 30 partite tra Primavera 1 e Primavera 2 in due anni. Mi piace, farà il calciatore sicuro, esordirà magari anche domani, ma ora abbiamo 3 centrocampisti, domani potremmo giocare con due centrocampisti e un trequartista o Lipani dall’inizio”.

DIONISI SULLA PARTITA DI DOMANI E SUL CALENDARIO DI GENNAIO

PARTITA CONTRO IL MILAN. “Siamo più determinati, nonostante la qualità superiore degli avversari, il Milan forse è la squadra con più gamba della A, più di noi sicuramente, noi troviamo una determinazione diversa e riusciamo a vincere i contrasti anche con gente più forte di noi. Si può parlare di anno 0 quest’anno per noi e non è stata una casualità quello che hanno ottenuto i ragazzi ma non è un caso che dopo partite fatte bene fai partite meno bene e non riesci nemmeno a capire il perché. Se saremo squadra domani avremo delle possibilità, riusciremo a difenderci meglio, che non vuol dire non prendere gol, perché poi se la palla cade su una mano ed è rigore, se fa un errore individuale, può succedere, è un episodio e su questo non ci si può far niente, poi chi costruisce chiacchiere su questo e parla di risultati casuali scrive per vendere, non scrive verità. Io parlo perché so che mi ascoltano i ragazzi e vorrei che si convincessero che abbiamo qualità per fare bene, sapendo che da fuori l’aiuto non arriverà mai: bisogna farcela da soli”.

CALENDARIO DI GENNAIO. “È normale che i risultati portano entusiasmo ma l’entusiasmo porta ai risultati. Noi siamo la cittadina più piccola, sento dire che bisognerebbe fare un campionato élite o le squadre con più tifosi, allora non è il calcio che conoscevo e il calcio è di tutti, il bello è che una squadra sfavorita batte la favorita, il Bologna che lotta per un obiettivo che negli anni passati vedevano da lontano. Il nostro campionato passa dall’unione che riusciremo a creare. Il calendario non è facile, dall’esterno non verranno aiuti, e dobbiamo convincere gli altri che siamo migliori, attraverso le prestazioni e i risultati, sapendo che da domani a fine gennaio sono tutte di una classifica superiore rispetto alla nostra, è normale che potremo fare meno punti ma ci dobbiamo credere perché se ci credi ottieni di più”.

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