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Carlo Pellegatti a ForzaSassuolo: “Milan-Sassuolo? Partita particolare, tra due squadre molto malate…”

L'intervista esclusiva, ai microfoni di ForzaSassuolo a Carlo Pellegatti, di presentazione del prossimo match di Serie A tra Milan e Sassuolo

Il noto giornalista di Mediaset, sponda rossonera, Carlo Pellegatti è stato ospite ai nostri microfoni, in esclusiva, in vista della delicatissima ed importantissima sfida di San Siro tra Milan e Sassuolo.

Tanti i temi affrontati, con una visione ampia e chiara della situazione del Diavolo, in una stagione piena di alti e bassi e, molto complicata, specialmente per la questione infortuni. Diversi anche gli spunti sui possibili movimenti della dirigenza per rinforzare la rosa nel mercato di gennaio.

Una sfida intrigante tra due squadre che arrivano da momenti complicati e che quando si sono affrontate hanno sempre regalato gol, emozioni e tanto spettacolo, sarà così anche questa volta?

Tanti gol e tante emozioni, ma tanti problemi per il Milan, che ha sempre contraddistinto situazioni molto particolari, indipendentemente dal Sassuolo, contro il quale purtroppo dobbiamo ricordare le 4 reti di Berardi contro Allegri, ma non dimentico anche la sconfitta di Pippo Inzaghi che iniziò una discesa che lo portò poi all’esonero a fine stagione. 

Negli ultimi tre anni credo che il Milan, contro i neroverdi, non abbia mai vinto e addirittura abbia sempre perso. E’ una partita molto particolare tra due squadre indubbiamente molto malate“.

Entrambe le compagini sono state martoriate dagli infortuni, il Milan specialmente ha raggiunto quota 23 infortuni stagionali dall’inizio del campionato, chi ha più colpe nella causa di tutte queste defezioni?

Non è sempre facile stabilire di chi sono e quali sono le colpe. Solitamente si tende a pensare a due fattori: la preparazione estiva, magari non adatta al potenziamento dei muscoli, anche se io sono del parere che bisogna presenziare Milanello per poter giudicare, altrimenti si rischia di dire determinate cose senza essere avere una conoscenza diretta. 

L’altro fattore può riguardare lo stile di gioco del Milan, sempre rivolto all’attacco con un pressing alto, dunque, un dispendio notevole di energie e, con una sola gara a settimana questo modo di giocare ha un tipo di resa, con anche la partita di coppa infrasettimanale si rischiano gli infortuni, è un discorso molto generico, ma tanti quanti il Milan penso che non ce ne siano“.

Nelle ultime ore circolano voci, confermate anche dagli esperti di mercato, di un possibile ritorno di Matteo Gabbia dal Villareal, che non lo ritiene indispensabile nel progetto di Marcelino, è un buon innesto o si tratta di un rinforzo obbligato?

Il colpo più semplice e agevole per una squadra che non dispone di un budget molto elevato per il mercato di gennaio.

Con quei prezzi il prospetto era puntare sui prestiti e le opportunità, ma questi sono aspetti che riguardano la fine del mese, invece, i rossoneri necessitavano immediatamente di un difensore centrale, questo il motivo che si cela dietro la scelta del ritorno di Gabbia“.

Questione Pioli: risultati altalenanti e scelte a dir poco discutibili in determinate partite che sono costate parecchi punti pesanti, la sfida con il Sassuolo può segnare un crocevia fondamentale per la sua posizione in panchina?

Tendenzialmente la panchina non è in bilico. Secondo me non ha mai rischiato di essere mandato via, chiaro che poi ci sono i risultati, è un po’ quello che accomuna anche Dionisi, che credo non vogliano mandarlo via, ma è chiaro che se nei prossimi match non arrivano punti, bisogna poi porsi dei problemi

Per il momento ribadisco la permanenza di Pioli, ma a giugno è veramente difficile che rimanga. I nomi dei possibili sostituti preferisco non farli, rischierei di cadere nella banalità e non ho informazioni dirette, anche se sono poi sempre gli stessi (Palladino, Thiago Motta, Conte, ndr)“.

Tanto criticato quanto decisivo in determinati frangenti, Luka Jovic si è fatto attendere nello scetticismo generale, ma è davvero un attaccante inutilizzabile?

Io sono sempre stato abbastanza scettico e critico su Jovic, ma c’è da dire che adesso il giocatore ha una resa certamente positiva, realizza gol e anche assist. 

A giugno andrà via sicuramente, ma dovrà convincere, con i gol e le prestazioni, di essere un attaccante da Milan, dipenderà soltanto da lui“.

Come si spiega il mancato apporto di Theo Hernandez e Leao? Quest’anno non sembrano essere ai loro livelli.

Leao segna poco e Theo non è brillante, ma quest’ultimo lo giustifico perché da tre anni è un titolare inamovibile ed un calo del genere è abbastanza fisiologico. 

Non parlerei di cessione per entrambi perché questo dipenderà da tantissimi fattori, ad esempio la posizione in classifica dei rossoneri e quali saranno stati i risvolti di questa stagione. 

Chiaramente se giocano così le quotazioni non salgono e, come detto per Jovic, dipenderà dal loro rendimento“.

Qualche notizia di mercato, magari movimenti in entrata o in uscita della dirigenza? Si sono fatti diversi nomi come Guirassy (che ha una clausola da 17,5)

Io non credo che il Milan opererà tantissimo nel mercato di gennaio.

Io ho parlato con l’intermediario che si occupa di Guirassy e da quanto mi risulta il giocatore non è intenzionato a lasciare lo Stoccarda, vuole ottimizzare la stagione con la prospettiva, a fine anno, di approdare in Premier League

Sento voci insistenti ma a me non sembra che l’attaccante ambisca di giocare in Italia. Motivo per cui ha alzato la posta legata all’ingaggio, non sono così caldo su Guirassy“.

Siamo in conclusione. Una spiegazione di questo rendimento molto negativo del pacchetto difensivo? L’anno scorso erano 43 i gol subiti in tutto il campionato, in questo momento le reti ammontano già a 20, cosa non sta funzionando?

Il Milan ormai da diverse settimane non gioca con la difesa titolare, continua a perdere elementi e poi probabilmente il filtro di centrocampo non è così efficace, come quello della passata stagione. 

Ci sono giocatori molto più portati a offendere che a difendere e questo sarà uno dei tanti motivi che hanno influenzato questo trend negativo“.

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