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Dal 4-2 di Frosinone al 4-2 di Reggio Emilia, la rinascita del Sassuolo in 5 punti chiave!

L'analisi della grande vittoria del Sassuolo di Dionisi sulla Juventus di Max Allegri

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Il Sassuolo, grazie alla vittoria di ieri sera contro la Juventus, è salito a quota 6 punti in classifica, riacquisendo fiducia e consapevolezza di essere una squadra, che può giocarsela sempre e contro chiunque.

Ma cosa è cambiato ad una settimana dalla disfatta di Frosinone, contro l’ex Di Francesco? Noi di Forzasassuolo abbiamo articolato il successo dei neroverdi in cinque punti chiave.

La compattezza del gruppo…

Primo elemento chiave, al quale Dionisi in questo inizio di stagione aveva sempre fatto riferimento, predicando calma e spirito di unione, da parte di tutti i ragazzi presenti in rosa, anche da chi magari aveva trovato meno spazio.

Ma perché parlare di compattezza? Semplice, in ogni singola fase della gara il Sassuolo, anche quando non era padrone del campo, è sempre rimasto ben posizionato, andando a chiudere gli spazi sugli esterni e limitando le trame di gioco bianconere tra le linee centrali.

Un pressing asfissiante in determinanti frangenti del match, che come ciliegina sulla torta ha portato Federico Gatti, disturbato da un infaticabile Matheus Henrique, ad appoggiarsi al proprio portiere, senza nemmeno accorgersi di avere alle sue spalle una porta completamente sguarnita.

La mossa dalla panchina

Ad inizio secondo tempo Dionisi decide di buttare nella mischia Mattia Viti, in una gara complicata e potenzialmente facile da sbagliare, ma il difensore, ex Nizza, non lo sa e svolge una fase difensiva pressoché perfetta, non facendo notare nessuna differenza, a livello di rendimento, con Ruan Tressoldi.

Sempre pulito nei contrasti, presente negli scontri aerei, con Erlic forma una coppia solida che, tolta l’occasione clamorosa di Vlahovic, nel secondo tempo sbarra la strada al terminale offensivo bianconero, arrivando ad annullarlo totalmente.

I gol e le giocate del parco attaccanti

Si perché è vero che la difesa è il miglior attacco, ma nel calcio per vincere servono i gol e lo sanno molto bene gli interpreti offensivi del Sassuolo, con tre quarti d’attacco (Berardi, Laurienté, Pinamonti, ndr) che trafigge la porta difesa da Szczesny e lo fa in grande stile, complice una difesa juventina tutt’altro che perfetta.

Ma poco importa perché il reparto attaccanti emiliano produce e rischia di dilagare se non fosse per un Laurienté troppo lezioso e poco convinto sotto porta, Dionisi lo sa bene e per tale ragione fino al minuto 90 non opera cambi in zona offensiva, perché capisce che i suoi ragazzi necessitano di fiducia e sostegno a prescindere dagli errori commessi.

La chance per l’uomo Cragno

Senza nulla togliere al grande Andrea Consigli, Alessio Cragno dimostra che tra i pali ci sa fare e vuole starci in pianta stabile.

Perfetto con i piedi e altrettanto efficace con i guantoni, quando chiamato in causa, con il rammarico di aver incassato due reti molto sfortunate, come in occasione del primo pareggio bianconero, dove Vina deposita, in maniera rocambolesca, il pallone in fondo al proprio sacco.

Metà della vittoria passa per le sue parate, grazie alle quali il Sassuolo torna a festeggiare davanti al proprio pubblico, battendo un avversario partito con tutti i pronostici favorevoli del caso, ma ancora una volta è il pallone rotondo a vincere, ragion per cui, nel calcio, non bisogna mai partire prevenuti.

L’astro nascente della mediana

Signori e signore, Daniel Boloca, arrivato nello scetticismo generale, perché proveniente dal Frosinone neo-promosso, ha letteralmente preso in mano, o meglio tra i piedi, il centrocampo del Sassuolo e, lo ha fatto a suon di dribbling, verticalizzazioni e strappi qualitativi, che ne hanno contraddistinto l’estro e la fantasia del ragazzo, nettamente al di sopra della media e capace di annichilire avversari più esperti come Rabiot e l’ex di turno Manuel Locatelli.

Una vittoria meritata, studiata e preparata, che possa, dunque, essere il vero punto di partenza di questo Sassuolo, ringiovanito e voglioso di divertire i tifosi e divertirsi.

 

 

 

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