Trentuno punti persi da situazione di svantaggio. Trentuno. Il Sassuolo di Dionisi prima e Ballardini poi è la squadra che, in Serie A, ha perso più punti da situazione di svantaggio.
L’ennesimo dato horror di una stagione insalvabile ormai irrecuperabile, più nella testa dei giocatori che sul campo. La gara di ieri certifica che le idee ci sono, le giocate di qualità pure, le occasioni create altrettanto così come i gol; ma in Serie A bisogna stare ‘dentro la partita’ fino all’ultimo secondo, altrimenti ti puniscono.
L’incapacità di reagire ai gol subiti è disarmante, la squadra si sgretola e con essa anche le certezze di avere abilità importanti, mai sfruttate nella loro totalità. Ci sarebbe voluto un mago per risvegliare l’animo di ragazzi che, mai nella loro carriera, si erano ritrovati ad uscire da una situazione così critica.
Restano 6 punti per cui lottare, sudare e ‘sputare sangue’, ma se non si tiene alta la guardia (cosa successa troppe volte in questo campionato, ndr) è giusto, doveroso e inequivocabile, essere relegati in cadetteria.
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