Nella vittoria per 2-1 contro l’Atalanta Domenico Berardi non è entrato nel tabellino. Mimmo non ha né segnato né ha fornito assist, ma il suo zampino ce l’ha comunque messo. Berardi, infatti, ha giocato l’ennesima partita totale, anche perché dopo l’espulsione di Andrea Pinamonti il piano gara del Sassuolo è dovuto cambiare.
Berardi e la partita da terzino
Contro l’Atalanta Berardi non ha mai calciato verso la porta, non ha completato dribbling ma ha subito 4 falli e ha creato 2 potenziali occasioni per i compagni. Ciò che stupisce però è la prestazione difensiva del numero 10. 4 i contrasti vinti, 3 gli intercetti, 8 duelli vinti su 11 totali e 6 recuperi totali. Se poi andiamo ad esaminare la heatmap di Domenico Berardi, vediamo come la zona in cui è stato più presente sia la metà campo difensiva neroverde, in particolare nei pressi dell’area di rigore del Sassuolo.
Specialmente nella ripresa Mimmo ha dovuto dare una grande mano a Woyo Coulibaly, complice anche l’ingresso di Sulemana nell’Atalanta e Berardi non si è tirato indietro. Al 73′ ha lasciato il campo stremato a Nzola, al termine di una gara da capitano vero, il tutto sotto gli occhi dello staff di Gennaro Gattuso. E chissà che per i playoff Mondiali un giocatore dell’esperienza di Domenico Berardi non possa tornare utile alla causa della Nazionale, che dovrà lottare per qualificarsi ai prossimi Mondiali.
L’elogio di Carnevali a Mimmo
“Il suo vero cognome è “campione”, perché lo è sotto tutti gli aspetti. È un giocatore straordinario e anche quest’anno sta mostrando qualità di altissimo livello. Basta vedere quanto si sacrifica anche in fase difensiva: è completo ed è diventato un uomo società. Siamo felicissimi di averlo con noi e le scelte sono sempre state condivise. Oggi è raro trovare giocatori che credano in certi valori come Berardi”.
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