Sergio Floccari, ex attaccante del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Nero&Verde, trasmissione in onda su TRC, sul momento dei neroverdi e sul suo passato in Emilia.
Sul Sassuolo di Grosso
“Il Sassuolo di quest’anno mi convince molto. È una squadra che ha dimostrato di saper reagire quando le cose si complicano e, per una neopromossa, i momenti difficili durante la stagione sono inevitabili. C’è stata una fase segnata da un calendario impegnativo, ma con il rientro di tutti gli effettivi contro Cremonese e Pisa sono arrivati punti pesanti nella corsa alla salvezza”.
Il passato in neroverde
“Il mio periodo a Sassuolo lo ricordo con grande piacere: ho trovato un ambiente autentico e sano. Venivo da una realtà importante come la Lazio e l’avvio non fu semplice, anche per il cambio in panchina con l’esonero di Di Francesco. Quando è tornato, però, la squadra ha svoltato. In quegli anni la vera forza è stata il gruppo: la permanenza in categoria è nata dallo spirito collettivo e dalla disponibilità di tutti”.
Su Berardi e non solo
“L’esperienza in neroverde è stata molto positiva, dentro una società solida che stava costruendo le proprie basi per il futuro. È un club dove si lavora con idee chiare e con una forte attenzione alla crescita e agli investimenti nel lungo periodo. Berardi? Quando giocavamo insieme era giovanissimo, ma già si capiva che stava maturando la consapevolezza del proprio peso all’interno della squadra, non solo dal punto di vista tecnico. Oggi è diventato un simbolo del club: rappresenta qualità, personalità e leadership, tutto ciò che un capitano deve trasmettere ogni giorno al gruppo”.