Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è tornato a parlare del calciomercato invernale appena concluso e si è soffermato anche sulla riapertura del settore ospiti per il match contro l’Inter. Di seguito le sue dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport.
Se arrivasse una proposta da una big?
“Se arrivasse una proposta da una squadra in lotta per lo scudetto ne sarei fiero, perché significherebbe che il lavoro svolto è stato apprezzato. Allo stesso tempo mi metterebbe in difficoltà, visto che al Sassuolo mi trovo molto bene. Dopo la chiusura del mercato ho incontrato la famiglia Squinzi: volevano capire come erano stati individuati i giocatori e come si era arrivati alle cifre degli acquisti. Non ho un tetto di spesa rigido, ma devo comunque mantenere l’equilibrio dei conti. Sento grande fiducia attorno a me e cerco di meritarla”.
Grande inizio di stagione
“Ero ottimista perché sapevamo di aver costruito una rosa valida e di poter contare su un allenatore di alto livello. Molto del merito va a Grosso: ha le qualità per arrivare presto in un club di primissima fascia. Oggi c’è anche la concorrenza delle seconde squadre, che permettono di testare i migliori prospetti in contesti competitivi. Questo ha fatto impennare i prezzi: per un giovane interessante si chiedono cifre esagerate. Anche un buon Primavera può costare 5-6 milioni, e per un talento paragonabile a Bakola in Italia non basterebbero nemmeno 10 milioni“.
Com’è nato il colpo Bakola?
“Siamo convinti del suo valore: è molto giovane ma ha già accumulato una certa esperienza. L’obiettivo è farlo crescere nei prossimi mesi e averlo pronto per dare un contributo concreto dalla prossima stagione. Dietro c’è un lavoro di squadra che coinvolge me, il ds Francesco Palmieri e il responsabile scouting Davide Cangini. La segnalazione è arrivata da un osservatore, poi lo abbiamo seguito più volte dal vivo e analizzato con i match analyst. Sono anche andato personalmente in Francia per conoscerlo: valutiamo l’uomo oltre al giocatore”.
Pedro Felipe, Muharemovic e Koné
“Ci auguriamo che l’operazione porti benefici a tutti: Sassuolo, Juve e Pedro Felipe. Muharemovic ha non solo qualità tecniche, ma anche una mentalità da grande club. È serio e molto determinato. Spero che Muharemovic e Koné restino per continuare il loro percorso di crescita e aiutarci a centrare gli obiettivi stagionali, anche se non sarà semplice. Ho già respinto diverse offerte, perché era stabilito che a metà stagione non sarebbe partito nessuno”.
Il rapporto con Marotta
“Lo ritengo uno dei più grandi dirigenti della storia del calcio e sarebbe perfetto come presidente della Federazione o della Lega. Sono inoltre soddisfatto che sia stato riaperto il settore ospiti: non è giusto penalizzare tanti tifosi corretti per colpa di pochi irresponsabili”.