Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa al termine del match del Mapei Stadium contro il Sassuolo, vinto dai suoi bianconeri per 3-0.
16 marcatori diversi
“16 ĆØ un numero marcatore perchĆ© con questo si può sopperire alla mancanza della prestazione del singolo. Quando la squadra funziona non dipendi da un calciatore, i gol sono sempre un’iniezione di entusiasmo e fiducia, fondamentali per i calciatori. Molti giocatori in gol diventa un’apertura ancora più importante per il nostro futuro”.
Sull’esultanza del secondo gol e sul rigore di David
“Sono arrivato da ultimo, vengo sempre dopo la loro partecipazione e il loro umore. Ho visto che in maniera corretta tutti hanno partecipato all’abbraccio e mi ha fatto piacere andarci anch’io. Tutti hanno dimostrato solidarietĆ a David, perchĆØ i calciatori ricevono delle offese, sono proprio offese. C’ĆØ chi fa dei video che cerca di mettere confusione, c’ĆØ chi ha a cuore un’altra squadra e fanno i fenomeni, devono dire loro chi batte il rigore. Tutte le decisioni sono scritte prima di ogni partita all’interno dello spogliatoio, tappezzato. C’ĆØ bisogno di consolidare un poi si prendono decisioni. La prossima volta parteciperò anch’io a quella scelta lƬ, perchĆ© ĆØ fuori dai fogli scritti: i due che devono battere i rigori sono Locatelli e Yildiz. Mi fa piacere che Locatelli ha personalitĆ , ma la prossima volta dovrĆ passare da me. Poi non l’abbiamo fatto battere ad un raccattapalle, il pandemonio ĆØ ad arte per creare confusione. David ĆØ sensibilissimo, ĆØ senza cover, non nasconde niente, ĆØ un bravo ragazzo e non ha ancora probabilmente la struttura per reggere tutto ciò che gli piove addosso. Si ĆØ sentito in un gruppo che gli vuole bene”.
Sulla prestazione della Juventus
“Stasera l’ho trovata uguale alla gara contro il Lecce, con la cattiveria giusta, senza aspettare la prima mossa degli altri per reagire. Nel primo tempo con tutta la fase di aggiramento bisogna scavare più situazioni pericolose. Andare in vantaggio per una deviazione ĆØ segno che ci sia ancora qualcosa su cui crescere”.