La partita del 3 novembre, lunedì, ha visto un Sassuolo comunque a tratti dominante, per quanto poi il Genoa abbia forse mostrato più avvelenamento, anche per le differenti esigenze di classifica che le due squadre sembravano dover avere.
La squadra di Grosso, al netto della tanta delusione emersa dopo il gol in mischia subito al 93′ per mano di un colpo di testa di Ostigard, non ha deluso nemmeno nell’ultimo incontro.
La formazione ha ormai una declamazione precisa e un’armonia di gioco ritrovata, dopo i tanti dubbi emersi in estate dopo i primi segnali tra Coppa e campionato, in cui soprattutto il ritmo sembrava essere troppo lento per le necessità del calcio moderno.
È stato Matić ad aiutare il progresso, per ammissione dello stesso tecnico, di questa squadra, e le scelte sono pian piano parse più nette, con gerarchie chiare, pur in una rosa molto allargata e con diverse scelte da non sottovalutare anche in panchina che spesso possono determinare a gara in corso.
Jurić lo sa sicuramente: i vari Fadera, Coulibaly, Vranckx e Cheddira possono dare un ricambio importante durante il secondo tempo, quando, a onor del vero, si è quasi sempre vista un’Atalanta in crescita.
E allora, oltre alla formazione, sarà molto importante per la Dea non sbagliare le scelte scacchistiche a gara in corso…