L’ex difensore del Sassuolo Francesco Acerbi ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha raccontato il momento del suo passaggio alla Lazio dai neroverdi. Di seguito le sue parole nel corso della presentazione del suo libro ‘Io Guerriero’.
CHIAMATA DI INZAGHI. āEro a Reggio Emilia, ero in treno. Ho visto sto numero che non conoscevo, rispondo: era Simone Inzaghi. Mi ha chiesto se volessi andare alla Lazio, gli ho detto sƬ. Fu unāestate abbastanza lunga, non fu facile chiamare il presidente del Sassuolo, con cui ho avuto un grandissimo rapporto e che si ĆØ comportato da Dio con me, come la moglie. Io gli dicevo che sono rimasto un paio di anni in più, nonostante alcune richieste. Era giunto il momento di cambiare: mi disse ok a tutti tranne la Lazio. Ć stata unāestate risolta quasi a inizio ritiro, sentivo il mister tutti i giorni. Alla fine ho scoperto che eravamo vicini di stabilimento a Milano Marittima. Eravamo a tre metri e non ci siamo mai vistiā.
Fonte: TMW
Uomo senza riconoscenza. Trattato da re a Sassuolo, anche per problemi personali e non ha mai pronunciato una parola di ringraziamento per la societĆ ed i tifosi, ai quali non ha mai fatto un gesto quando ĆØ tornato da avversario.