Cellino tuona: “A Brescia non torno più, la FIGC si è inventata questo piano per salvare la Sampdoria”

Le dichiarazioni del presidente del Brescia Massimo Cellino

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Il presidente del Brescia Massimo Cellino si è sfogato dopo il deferimento voluto dalla FIGC nei confronti delle rondinelle. Di seguito le sue parole sulla cessione del club e non solo.

CESSIONE DEL CLUB. “Prezzo basso e pagamento dilazionato nel tempo. Io non conosco questo gruppo che sta trattando, ma le condizioni sono le stesse della trattativa con Radrizzani, che però si è tirato indietro dopo il casino scoppiato. Lui o gli altri per me sono uguali. Di una cosa sono certo. Io a Brescia non torno più. Non ci metto più piede nemmeno per un caffè. Sono un ex. Il passo adesso però non lo devo fare io, ma chi vuole comprare. Chi vuole il club deve «limitarsi» a coprire i debiti attuali e anche pagare gli impegni per chiudere questa stagione e aprire la prossima o deve anche pagare una buonuscita a me? Su questo non rispondo. Ripeto: trattano gli avvocati. Nel caso non si chiudesse prima, metterei io i soldi per l’iscrizione? Certo, se il commercialista Gamba o Alfieri ci restituiscono i soldi già pagati. In più ci sono le sanzioni. E già al Fisco abbiamo pagato 11.8 milioni del vecchio debito della Brescia service di Corioni. Io non sono così ricco e poi non posso pensare che non venga fatta una deroga al 6 giugno per tutte le squadre coinvolte in questo casino che ha fatto la Federazione. Non sappiamo se bisogna iscriversi in B o in C e che banca ci dà fiducia per le fidejussioni. La FIGC si è inventata di notte questo piano per salvare la Sampdoria”.

Fonte: Giornale di Brescia

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