Manuela Sciabica, ex giocatrice del Sassuolo Femminile, ha parlato del suo addio alle neroverdi e del suo passaggio alla Juventus, anche se in questa stagione ha giocato in prestito al Napoli.
PRIMI MESI A SASSUOLO. “La mia famiglia mi mancava, ma ho sempre desiderato di voler giocare a calcio, consapevole che questo poteva portarmi lontano da casa. Negli ultimi anni in cui giocavo con i maschi, sentivo la necessità di voler giocare in una squadra femminile. Anche solo per confrontarmi e capire meglio il mio livello di gioco. Quando sono arrivata al Sassuolo ero strafelice. Potevo finalmente mettermi in gioco in una squadra tutta composta da ragazze, in un club prestigioso. Per me è stato veramente bello. Nonostante la distanza i miei genitori mi sono sempre stati vicini e quando potevano, venivano a trovarmi. Oppure nei momenti di vacanza o tempo libero ero io che tornavo in Sicilia. Inoltre c’era mio fratello che studiava a Milano e spesso riuscivamo a vederci”.
ARRIVO ALLA JUVENTUS. “È stato emozionante. Era come aver raggiunto un traguardo, un obiettivo sognato sin da piccola. Ma c’è da dire che ora sono in prestito e c’è tanta strada ancora da fare. In pratica, al momento, ho solo messo una firma e nient’altro, non ho vissuto nulla dell’esperienza di un top club. Però è un passo verso i miei obiettivi, anche perché la Juventus è la squadra per cui tutta la mia famiglia fa il tifo da generazioni. Quindi quando è accaduto ho solo detto ‘Wow, la Juve’”.
ESORDIO IN SERIE A E PRIMO GOL. “Sono stati due momenti tanto significativi. In particolare per come stavo vivendo quel periodo al Sassuolo dove ero coccolata, ero la piccolina del gruppo. Nonostante questo tutte avevano grande stima di me e credevano tanto nelle mie capacità. Nel momento dell’esordito hanno tutte cercato di mettermi a mio agio in tutti i modi possibili. Quando sono entrata in campo ho avvertito e sentito la vicinanza di tutta la squadra ed è stato bello e divertente. Il primo gol è stata una bella emozione e gratificante. Anche perché era un gol importante, eravamo sotto e in quel momento sono riuscita ad aiutare la squadra. Le mie compagne mi hanno sempre trattata benissimo e fatto sentire davvero a casa. L’esperienza a Sassuolo, con il loro affetto, mi ha davvero fatta crescere tantissimo. Anche mister Piovani è stata per me una figura importante in quegli anni. Non e scontato far giocare una ragazza giovanissima. Lui ha dimostrato con le sue scelte di fidarsi di me. È un aspetto importante”.
Fonte: Lfootball