Confusione e cambi di formazione: ora il mercato è finito, serve continuità

Tanto potenziale per il Sassuolo, che però con la Cremonese ha sofferto tantissimo e deve lavorare ancora tanto per avere continuità

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La partita contro la Cremonese ha evidenziato diversi problemi del Sassuolo. La fase difensiva è andata in enorme difficoltà su ogni ripartenza dei grigiorossi, con Johnsen che ha seminato il panico a ogni pallone toccato. La fase offensiva non si è comportata meglio, visto che di occasioni nitide per fare gol non ce ne sono state. A mancare poi è stata la voglia di recuperare, con i neroverdi che, dopo averla rimessa in parità, sono crollati subito sotto i colpi di una Cremonese ben organizzata. Per giocare questo campionato serve quantità più che qualità in molti casi in al momento il Sassuolo è ancora troppo lezioso, come visto soprattutto nei primi minuti antecedenti al primo gol degli avversari.

LA FORMAZIONE

A lasciare perplessi in molti è stata anche la formazione titolare scelta da mister Fabio Grosso. Tanti cambi, simbolo che una squadra tipo non esiste. Confermata la difesa delle prime giornate, vista l’assenza di Lovato, anche se Toljan continua a fare fatica. A centrocampo torna titolare Kumi, dopo che a Bari era rimasto a guardare i compagni dalla panchina. C’è ovviamente anche Thorstvedt, giocatore di una categoria superiore, ma è l’attacco che ha convinto poco. Luca Moro era alla prima da titolare e, nonostante il rigore segnato, ha sofferto tantissimo, così come Antiste, che non è riuscito a ritagliarsi gli spazi giusti. Nella ripresa le cose sono migliorate, con gli ingressi di Mulattieri, Pierini e nel finale anche quello di Russo, che è andato subito vicino al gol. Serve continuità e, in partite del genere, contro avversari come la Cremonese, servono i più forti. L’esperimento Moro-Antiste non ha funzionato e durante la sosta ci sarà da lavorare tanto, anche perché ora il mercato è finito e tocca a Grosso.

I PROBLEMI DELLA SCORSA STAGIONE

È ancora troppo presto per giudicare che stagione sarà per il Sassuolo, però bisogna trovare in fretta la quadra, perché a quanto pare le scorie dell’annata passata ci sono ancora. 7 gol subiti in quattro partite e soprattutto 3 rimonte in 4 partite (con una sola vittoria). La scorsa stagione le rimonte sono state un fattore e in questo inizio sono tornate. In Serie B, come detto, conta la motivazione, la voglia di fare una corsa in più, la determinazione, e fino a questo momento l’hanno fatto vedere in pochi. Come detto da Longo nella scorsa giornata, forse esagerando un po’, il Sassuolo ha una squadra illegale, e lo deve dimostrare. I recuperi di Laurienté e Berardi in questo senso saranno fondamentali, anche se non può passare tutto da loro. Non sempre però a vincere è la qualità, anche se ieri la Cremonese ha insegnato ai neroverdi come si gioca in Serie B.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

Troviamo solo allenatori con confusione in testa?

Commento da Facebook
2 anni fa

Dove è Volpato? Perché Russo non gioca titolare? Perché Pieragnolo non gioca al posto del disastro Doig? Perché Toljan è ancora lì a fare il compitino sulla fascia destra prestando le uova? I mali del Sassuolo vengono da lontano e sempre da una persona che si crede infallibile e che malgrado i grandi sforzi della proprietà ci porterà allo sfacelo. Cacciatelo!!!!

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