Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo.
Qual è il dettaglio che serve di più?
“Quello che diventa fondamentale sono le scelte che si vanno a fare, mancano nove partite e a volte le scelte del momento durante le partite ti può dare l’apertura per un risultato che può diventare fondamentale. Bisogna saper scegliere”.
Vlahovic tornerĆ in panchina?
“Sono cose che valuteremo bene insieme, tra un po’ escono le convocazioni quindi lo saprete da lƬ. Abbiamo ancora domani mattina, c’ĆØ qualche acciacco ma domani si saprĆ tutto. La panchina ĆØ sempre stata di grande aiuto perchĆ© spesso attraverso la panchina abbiamo creato quell’imprevisto che ci ha dato la possibilitĆ di trovare sbocchi differenti”.
Boga titolare da attaccante centrale?
“Si potrĆ partire con l’attaccante ma non ĆØ un disegno definitivo quello dell’inizio. Si può scegliere di lasciare il margine fuori che rompe la monotonia, quello che entra ti dĆ tante soluzioni quindi rientra a far parte di una tattica dell’allenatore. Non sono più undici in campo, ma sono sedici. Molte partite si risolvono alla fine, cambiano molti risultati e lƬ ci sono dentro le cinque sostituzioni. Può succedere di ripartire con Boga in attacco con Yildiz a sinistra”.
Perin o Di Gregorio tra i pali?
“Per me ora sono nelle condizioni di essere tutti e due al top. Ha fatto bene a Di Gregorio questo periodo inusuale visto ciò che ha fatto in questi due anni. Ha fatto dei ragionamenti diversi e l’ho visto bello determinato. Chiunque sceglierò mi darĆ una risposta positiva”.
La situazione del rinnovo
“C’ĆØ meno stress e c’ĆØ tutto il tempo e tutta la mia disponibilitĆ a sentire cosa la societĆ vuole dirmi durante la sosta”.
La partita contro il Sassuolo
“Teniamo in considerazione la partita di domani perchĆ© Fabio Grosso ĆØ un allenatore bravo e io le guardo le partite. Il Sassuolo ĆØ una delle migliori squadre per idea di calcio e quando riconquistano la palla. Vogliono ribaltare il più velocemente possibile l’azione. Anche sulla costruzione dal basso sanno cosa fare, ci sarĆ da essere bravi a dargli campo a volte e farli venire dalla nostra parte, ma anche a saltargli addosso. Ci sono delle insidie, bisogna allenarsi e pensare bene”.