Amore e odio, amore e odio, amore e ancora odio: la relazione tra Armand Laurienté e i tifosi del Sassuolo non è sempre stata idilliaca, viste le prestazioni altalenanti del francese. La scorsa estate poi l’ex Lorient è stato ad un passo da lasciare il club neroverde per trasferirsi al Sunderland in Premier League. Il mancato accordo tra il calciatore e il club inglese ha poi fatto saltare tutto e Laurienté è rimasto ancora una volta al Sassuolo. Nella passata stagione il numero 45 ha dominato in Serie B, segnando la bellezza di 18 gol e fornendo 6 assist, vincendo un meritatissimo premio di MVP del campionato. La conferma in Serie A? Se la sta guadagnando giornata dopo giornata…
Laurienté e la stagione a due facce
L’inizio di Armand Laurienté non è stato facile: dalle voci di mercato al dualismo con Alieu Fadera, che Grosso gli ha più volte preferito fino ad arrivare al mese di gennaio. Il rendimento del francese, dalla sfida contro la Roma in poi, è cambiato. I gol e gli assist non arrivavano, ma le prestazioni erano sicuramente in crescendo. Con l’Inter è il migliore in campo, nonostante lo 0-5, e nella partita successiva ecco che si sblocca: a Udine Laurienté pareggia il match piazzando il pallone all’angolino, e poi? Poi arrivano due assist contro l’Hellas Verona e altri due contro l’Atalanta. In tutto sono 4 gol e 7 assist in campionato e la crescita appare evidente.
La prestazione contro l’Atalanta
Al Mapei Stadium contro l’Atalanta Laurienté ha dovuto cambiare ruolo dopo appena un quarto d’ora. Il francese è diventato l’unico terminale offensivo del Sassuolo a causa dell’espulsione di Andrea Pinamonti e ha giocato una partita da falso nueve vero. 2 assist, 90% di precisione nei passaggi, 34 tocchi di palla, 4 recuperi e 5 duelli. Laurienté ha dovuto lottare contro Djimsiti, un difensore decisamente più fisico di lui ma che è in velocità e nello stretto poteva soffrire. Il secondo gol del Sassuolo nasce da una grande azione di Laurienté, che aspetta prima di duettare con l’autore della rete Thorstvedt. Il lavoro sporco del francese può essere passato inosservato ai telespettatori, ma non di certo a chi ha assistito alla gara dallo stadio, che si è goduto una prestazione di altissimo livello.