Carnevali: “Raro trovare giocatori come Berardi, nessuna tirata d’orecchie a Pinamonti. Qualche cessione ci sarà”

Le dichiarazioni dell'AD del Sassuolo Giovanni Carnevali sulla vittoria con l'Atalanta e sui big neroverdi

carnevali

L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Gr1 Parlamento ne La Politica nel Pallone. Tra i tanti temi trattati, anche la grande vittoria contro l’Atalanta nonostante l’espulsione prematura di Andrea Pinamonti.

La vittoria contro l’Atalanta

“È un grande risultato perché abbiamo disputato una partita importante contro un’Atalanta che tutti conoscono. La gara di ieri ha dimostrato che siamo una vera squadra: grande spirito, determinazione nei momenti chiave. Abbiamo giocato in inferiorità numerica per 75 minuti e restare in dieci per quasi tutta la partita contro un avversario di livello è complicato, ma tutti hanno mostrato la volontà di aiutarsi per portare a casa il risultato. Questa squadra sta facendo davvero bene. Godiamoci le quattro vittorie nelle ultime cinque gare, ma senza fermarci: conosciamo la forza dell’Atalanta, però dobbiamo già pensare alla prossima sfida con la Lazio, perché il cammino è ancora lungo e possiamo toglierci altre soddisfazioni”.

L’espulsione di Pinamonti

“Nessuna tirata d’orecchie. A fine partita c’era soprattutto la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. L’espulsione di Pinamonti è corretta: non ha visto l’avversario e non c’è nulla da recriminare. Faccio anzi i complimenti all’arbitro, che ha diretto bene la gara. Spesso si parla degli arbitri solo quando sbagliano, ma ieri meritano un plauso”.

Sassuolo 2025/26 solo dietro al 15/16 e al 20/21

“Nel primo anno siamo andati in Europa League, nel secondo abbiamo mancato la Conference per la differenza reti con la Roma. Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma vogliamo migliorarci continuamente, anche grazie a una proprietà ambiziosa. Su Grosso non abbiamo mai avuto dubbi: sono a Sassuolo da 13 anni, abbiamo fatto 12 stagioni di Serie A puntando su allenatori giovani che sposino la nostra filosofia, e Grosso sta dando molto alla squadra. Può ambire anche a club importanti“.

Avanti a testa alta

“Dopo la partita di Parma il campionato finirà e penseremo alla prossima stagione. Ci aspettano gare difficili, ma è il bello della Serie A: ogni domenica è una sfida e a noi le sfide piacciono. Continueremo a puntare sui giovani e a seguire il nostro metodo di lavoro, che difficilmente cambia in base ai risultati”.

Carnevali sul riscatto di Arijanet Muric

“È un giocatore arrivato in prestito con diritto di riscatto e sta facendo molto bene. Non è una sorpresa perché lo conoscevamo. Valuteremo con l’Ipswich: sta dimostrando grande valore ed è uno dei profili più promettenti visti in questo campionato”.

E poi c’è Domenico Berardi

“Il suo vero cognome è “campione”, perché lo è sotto tutti gli aspetti. È un giocatore straordinario e anche quest’anno sta mostrando qualità di altissimo livello. Basta vedere quanto si sacrifica anche in fase difensiva: è completo ed è diventato un uomo società. Siamo felicissimi di averlo con noi e le scelte sono sempre state condivise. Oggi è raro trovare giocatori che credano in certi valori come Berardi”.

Il Napoli ha chiamato Carnevali per Laurienté?

“No, non ha citofonato. L’operazione con il Sunderland non si è chiusa a 20 milioni, quindi la valutazione è sicuramente superiore, altrimenti lo avremmo già ceduto a quella cifra”.

L’impatto di Ismael Koné

“Sta facendo bene, ma sono soddisfatto dell’intera squadra. Molti giocatori si sono valorizzati grazie al lavoro di mister Grosso e hanno ancora ampi margini di crescita. La società vuole restare sostenibile: Koné, Muharemovic, Laurienté e altri sono profili interessanti, ma non possiamo venderli tutti. L’obiettivo è costruire una squadra sempre più competitiva. Qualche cessione ci sarà, fa parte della nostra politica: vendere per reinvestire su giocatori più giovani e valorizzarli”.

Vale più di Frattesi?

“Frattesi è un giocatore speciale, per di più italiano, e questo incide sul suo valore. Qualsiasi club italiano lo vorrebbe: non a caso l’Inter riflette sempre a lungo prima di privarsene. Trenta milioni possono essere una base, ma dipende da chi si presenta: bisogna essere realisti e valutare il momento giusto“.

Carnevali su Thorstvedt-Fiorentina…

“Non ho mai ricevuto offerte dalla Fiorentina. Ne abbiamo parlato con il procuratore, ma quella proposta non era tale da meritare una risposta”.

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