Pedro Felipe si ĆØ presentato ai canali ufficiali neroverdi dopo l’arrivo al Sassuolo. Nell’ultimo match contro l’Hellas Verona il brasiliano ha fatto il suo esordio, subentrando al posto di Sebastian Walukiewicz. Di seguito le dichiarazioni dell’ex Juventus.
Gli inizi in Brasile
“Vengo da una famiglia umile. Quando ho iniziato a giocare a calcio ho capito che questo sport poteva aiutarmi a crescere e a sostenere la mia famiglia. Per questo il calcio ĆØ diventato il mio lavoro: lo vivo in modo serio, non solo per divertimento ma come professione e come parte della mia vita. Il calcio ĆØ la mia vita”.
Il sogno nel mondo del calcio
“Sono uscito di casa molto presto: la prima volta avevo solo 11 anni. Stavo partecipando a una competizione con la squadra della mia cittĆ quando una persona del Vitória mi ha notato. Mi ha chiesto quanti anni avessi e io ho risposto 11. Lui ha voluto verificare, in Brasile a volte si dubita dellāetĆ , e mi ha chiesto di chiamare il mio responsabile. Dopo un mese mi hanno convocato al Vitória”.
L’arrivo in Italia
“Quando sono arrivato in Italia ĆØ stato tutto diverso: un altro Paese, unāaltra cultura, un altro modo di vivere, unāaltra lingua, un altro ambiente. Non ero abituato al freddo. Ricordo che chiamavo mia madre dicendole: āMamma, ma non ĆØ normale, qui fa sempre freddoā. Ć stato però un periodo importante, che mi ha insegnato tanto. Sono esperienze che ti formano per la vita. Ogni giorno impari qualcosa di nuovo: nella vita di un calciatore ĆØ normale. Oggi sei qui, domani puoi essere da unāaltra parte. Devi abituarti”.
L’infortunio al crociato
“Lāinfortunio al crociato ĆØ stato un momento difficilissimo. Non avevo mai vissuto una situazione del genere e non sapevo come uscirne. In quei momenti devi diventare più forte mentalmente. La famiglia e gli amici ti aiutano molto, ti stanno vicino e ti ricordano che anche i periodi brutti passano. Poi torni più forte di prima: lo capisci, ricominci a lavorare e piano piano passa”.
L’arrivo alla Juventus
“Entrare nello spogliatoio della Juve ĆØ stato un momento molto importante per me. LƬ capisci se puoi stare a quel livello. Ero con la seconda squadra, ero giovane, facevo bene e vedevo che il salto era possibile. Ć stato fondamentale per la mia crescita. Molti compagni mi hanno aiutato e consigliato su cosa fare. Bremer ĆØ stato uno di quelli che mi ha aiutato di più, insieme a Cabal, Locatelli e tanti altri. Sono calciatori fortissimi ma, prima di tutto, persone splendide: questa ĆØ la cosa più bella. Prima mi chiedevo come fosse stare con loro ogni giorno; quando ci arrivi capisci quanto siano forti sia in campo sia come uomini, e questo ti fa crescere”.
Il rapporto con Tarik Muharemovic
“Posso dire di avere un bellissimo rapporto con lui. Lo conosco da tempo: abbiamo giocato insieme nella Next Gen per un anno. Poi lui ĆØ andato al Sassuolo e, prima che arrivassi qui, mi ha detto che si sta molto bene. Abbiamo un rapporto speciale: ĆØ uno dei miei amici anche fuori dal campo”.
Il sogno di Pedro Felipe
“Il mio sogno ĆØ diventare un giocatore importante, giocare ad alto livello e, soprattutto, aiutare la mia famiglia. Questo ĆØ il mio obiettivo più grande: poter sempre dare una mano alle persone che amo, alla mia famiglia e ai miei amici, e continuare a essere una brava persona”.