L’ex calciatore del Sassuolo Gaetano Masucci ha rilasciato alcune dichiarazioni a Nero&Verde, trasmissione in onda su TRC. Tra i tanti temi trattati c’ĆØ anche l’imminente sfida contro l’Udinese, che potrebbe dare nuovo slancio ai neroverdi.
L’arrivo a Sassuolo
“Sono arrivato che ero poco più di un ragazzo, alla mia prima vera esperienza nel calcio dei grandi. Venivo da un periodo complicato nel settore giovanile del Torino, un anno e mezzo non semplice in cui ho dovuto affrontare diverse difficoltĆ . Il direttore Bonato ha creduto in me e da lƬ ĆØ iniziato, forse in modo inaspettato ma meritato, un percorso straordinario. Ć stata una crescita graduale: siamo cresciuti insieme, si può dire, partendo dalla C2 fino ad arrivare in Serie A”.
Masucci sul Sassuolo adesso
“Dopo tanti anni in cui il Sassuolo aveva consolidato il proprio status in Serie A, la retrocessione in Serie B non ĆØ stata facile da digerire. Quando cadi, rimettere insieme i pezzi non ĆØ mai semplice. Ć vero che il Sassuolo aveva valori tecnici superiori alla media, ma la Serie B insegna ogni anno che anche squadre blasonate possono trovarsi in difficoltĆ e disputare campionati al di sotto delle aspettative. Per questo do grande merito alla societĆ e allāallenatore: sono riusciti in poco tempo a ricompattare lāambiente, a ripartire e a vincere con pieno merito. E anche questāanno stanno dimostrando continuitĆ in un campionato complicato, quindi davvero complimenti”.
Partita contro l’Udinese
“Mi aspetto una partita positiva. La sconfitta, forse fin troppo pesante, contro lāInter può capitare: parliamo di una squadra di altissimo livello. Tra lāaltro lāunica gara che ho visto dal vivo questāanno ĆØ stata proprio Sassuolo-Udinese dellāandata, e mi auguro che il risultato possa essere simile anche questa volta. Non sono uno che ama fare pronostici, ma il Sassuolo ha tutte le qualitĆ per continuare a ottenere risultati importanti. Mi auguro che possa arrivare sempre più in alto“.
Masucci su Fabio Grosso
“Fabio Grosso ĆØ un allenatore che ho sempre apprezzato molto. Ho imparato a conoscerlo meglio quando ha conquistato la Serie B con il Frosinone: una squadra organizzata, solida, ma allo stesso tempo capace di giocare un calcio elastico e a tratti anche spettacolare. Questāanno ho notato soprattutto la preparazione, la capacitĆ di leggere i momenti della partita e di mantenere sempre compattezza. Ho sempre avuto grande stima di Grosso, perchĆ© riesce a lasciare unāimpronta chiara alle sue squadre”.
I ricordi con la maglia del Sassuolo
“I ricordi sono tantissimi. Ho avuto la fortuna di crescere insieme al Sassuolo. Tutto ĆØ partito sotto la guida di Giorgio Squinzi, una figura determinante, capace di dare forza e programmazione al progetto, puntando sui valori e costruendo passo dopo passo una scalata incredibile. Anche io avevo bisogno di tempo per maturare. A dire il vero ricordo poche stagioni negative: sono stati quasi tutti anni importanti, tra promozioni e playoff, vissuti con gruppi straordinari. Ancora oggi ho tanti amici con cui ho condiviso quel percorso”.