Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport in cui si ĆØ soffermato sul ritorno in Serie A dei neroverdi e sul calciomercato, che vedrĆ Tarik Muharemovic come uno dei protagonisti.
Un voto al Sassuolo da parte di Carnevali
“Il voto ĆØ un bel 9: il cammino in Serie B ĆØ stato straordinario e anche il ritorno in Serie A ĆØ stato davvero positivo. Abbiamo rinnovato molto la rosa, con tanti volti nuovi, ma la squadra ĆØ solida. La soddisfazione ĆØ addirittura superiore a quanto raccontino classifica e punti”.
L’importanza di Nemanja Matic
“Matic ĆØ il campione più forte che sia mai passato da qui. Lo seguivamo giĆ prima del suo trasferimento alla Roma e lāaccordo si ĆØ chiuso in unāora. Quando lo abbiamo proposto a Grosso, la sua risposta ĆØ stata immediata: āMagariā. Conoscevamo bene il suo valore, sia tecnico che umano”.
L’anno della retrocessione qualcosa non ha funzionato
“Ci eravamo ritrovati dentro una sorta di bolla: non avevamo una squadra da retrocessione, ma non riuscivamo a uscirne, nemmeno con Ballardini. Paradossalmente la retrocessione ci ha liberati: da lƬ abbiamo scelto Grosso e deciso chi tenere, senza dover ridimensionare il progetto. Abbiamo anche riscoperto un calcio più legato al territorio, non so se questo ci abbia fatto bene o male, ma ĆØ stato un passaggio importante”.
E poi ĆØ stato scelto Fabio Grosso
“Grosso ĆØ un allenatore da grande squadra, con una personalitĆ simile a quella di De Zerbi. Sono tecnici che vogliono proporre qualcosa di diverso e che stimolano anche le societĆ a crescere insieme a loro. Molto dipenderĆ dalle eventuali chiamate che riceverĆ Grosso. Noi cerchiamo da sempre di valorizzare le persone. Al momento nessuno mi ha chiesto informazioni su di lui, ma se accadesse direi senza esitazioni che ĆØ pronto per un grande club. Tra gli allenatori giovani ĆØ uno dei migliori in assoluto. Ć una persona riservata, poco incline alle pubbliche relazioni: per me ĆØ un pregio, non un limite”.
Come mai Frattesi non gioca all’Inter?
“AllāInter ci sono tanti campioni, ma Frattesi ha sempre dimostrato il suo valore. Se gioca con continuitĆ può emergere. Se invece dovesse tornare qui al Sassuolo, lo riprenderemmo subito (ride, ndr)”.
Quanto interesse per Tarik Muharemovic…
“Muharemovic non ĆØ un giocatore che dobbiamo vendere a tutti i costi. Lāobiettivo ĆØ valorizzarlo. In passato avevamo un accordo con lāArsenal per Locatelli, ma lui voleva la Juventus e abbiamo scelto di accontentarlo, rinunciando anche a qualcosa dal punto di vista economico. Oggi Tarik non ha un prezzo fisso: dipende molto da chi lo chiede. Ha un potenziale enorme e se si fa avanti un grande club ĆØ normale ascoltare, ma poi bisogna anche trovare un sostituto. Qualche sondaggio cāĆØ giĆ stato. Non dal Bournemouth, mentre con lāInter sƬ, anche se non sono arrivate offerte ufficiali. Anche il Bologna, lāaltra sera, mi ha chiesto informazioni su Muharemovic. Io penso al nostro mercato, non agli incastri della Juventus. Poi chissĆ , magari potrebbe interessare anche a loro”.
Carnevali sulla seconda squadra
“La seconda squadra dovrebbe diventare quasi obbligatoria: deve servire alla prima squadra, ma anche al sistema calcio italiano. Va però trovato un equilibrio per non perdere la territorialitĆ , che ĆØ lāanima del nostro movimento. I club devono investire di più sui giovani. Noi ci avevamo provato due anni fa, ma il Milan ci ha preceduti e non cāĆØ stato spazio. Ci riproveremo, a patto che i tempi non si allunghino troppo. Il problema ĆØ più generale: in Italia poche societĆ credono davvero nel settore giovanile. Io preferisco sacrificare qualcosa per la prima squadra pur di aumentare il budget del vivaio. Servirebbero anche strutture migliori e più meritocrazia: club come il nostro dovrebbero essere premiati per il lavoro sui giovani che portano avanti ogni anno”.
Domenico Berardi e la Juventus
“Domenico per noi ĆØ tutto: un simbolo, una bandiera, un campione. Possiamo solo ringraziarlo. Qui sta bene, proprio come me: sono 13 anni che sono al Sassuolo e questa ĆØ la mia grande societĆ . Non sento il bisogno di andare in una big, qui ho giĆ tutto. Lo teniamo stretto: anche in Serie B ĆØ stato decisivo. Due anni fa la Juventus ci ha provato e lui sarebbe andato volentieri. Ma la Juve non ha riconosciuto il valore giusto del giocatore e quindi ĆØ stato facile trattenerlo”.
E sui singoli neroverdi…
“Se devo fare un nome, dico Lipani: ĆØ un classe 2005, giovane e fortissimo. Gli immagino un percorso simile a quello di Locatelli. Ora trova meno spazio, ma ha prospettive davvero importanti. Muric per noi non ĆØ una sorpresa. Abbiamo anche KonĆ© e Volpato, che ha margini enormi. Il livello dei nostri giovani ĆØ molto alto”.
Carnevali, si ĆØ mai pentito di qualcosa?
“Non mi sono mai pentito di nulla, nemmeno delle scelte personali. Però ĆØ chiaro che, se Frattesi e Locatelli fossero rimasti ancora un poā con noi, avremmo potuto costruire una squadra davvero straordinaria”.
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