L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali ha presentato ufficialmente il progetto “Sassuolo, cresciamo insieme”. L’AD neroverde, al fianco del sindaco della città Matteo Mesini, ha illustrato come funzionerà la nuova iniziativa neroverde, che consiste nel consegnare un Baby Kit a tinte neroverdi, un omaggio simbolico che rappresenta il primo gesto di accoglienza della comunità sassolese verso i suoi nuovi cittadini.
Le parole di Carnevali durante la conferenza stampa
“Da dirigente, con tredici anni a Sassuolo e quarant’anni nel mondo del calcio, posso dire che questa è una delle realtà più importanti che abbia mai vissuto e riconosciuta in tutto il mondo. Qui è stato fatto qualcosa di straordinario, qualcosa di davvero speciale, e l’auspicio è che questo progetto possa continuare a crescere. Servono idee, competenze e soprattutto passione: oggi il club può contare su persone di grande valore in ogni area, dalla direzione alla comunicazione, dall’organizzazione ai tifosi.
Il Sassuolo è qualcosa di speciale, lo dico con convinzione. Viaggiando molto, anche all’estero, mi rendo conto che viene considerato un punto di riferimento per il calcio italiano, per il modo in cui la società è gestita e per la solidità della proprietà. Abbiamo la fortuna di avere una famiglia come gli Squinzi, che continua a portare avanti questo progetto con impegno e continuità anche dopo la scomparsa di Giorgio e Adriana. Auguro a tutti i bambini e a tutte le bambine che cresceranno con questi colori di poter continuare, negli anni, a venire allo stadio a sostenere una squadra che ha come obiettivo quello di migliorarsi sempre e di crescere costantemente”.
In zona mista invece ha parlato così
“Credo sia un progetto molto bello e significativo, un progetto nuovo che ci permette di crescere insieme. Attraverso questa iniziativa diamo a tutti i bambini e a tutte le bambine che nascono un piccolo omaggio: un bavaglino e un body con il logo del Sassuolo e il claim che abbiamo individuato. È un’iniziativa che portiamo avanti insieme al Comune di Sassuolo ed è una delle tante attività condivise, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra i più piccoli, le nuove famiglie e la comunità cittadina. Questo progetto entra a far parte di “Generazione S” e rappresenta solo una delle molte iniziative che realizzeremo anche in futuro.
Stiamo lavorando per far crescere il logo, il marchio e la squadra Sassuolo, ma anche l’immagine della città, in tanti ambiti diversi. Non solo dal punto di vista sportivo, ma anche attraverso iniziative sociali capaci di trasmettere un messaggio positivo. Oggi non possiamo pensare esclusivamente al calcio giocato: dobbiamo cogliere altre opportunità, come questa dedicata ai nuovi nati, così come quelle rivolte a persone che possono trovarsi in difficoltà. Tutto parte sempre dalla proprietà, poi dalla società, dai dirigenti, fino ad arrivare all’allenatore e ai giocatori. Senza una proprietà forte e solida, che ti permetta di lavorare serenamente, è difficile portare avanti un progetto come quello del Sassuolo Calcio. La famiglia Squinzi rappresenta le fondamenta di questo percorso: grazie a loro il Sassuolo è oggi una realtà riconosciuta e apprezzata”.
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