Il giovane difensore del Sassuolo Tarik Muharemovic si è raccontato a SportWeek in un’intervista in cui ha fatto riferimenti a diversi temi, soprattutto legati al suo passato alla Juventus.
L’arrivo di Muharemovic in bianconero
“Tre giorni dopo la firma con la Juventus è arrivata la partenza di Cristiano Ronaldo e, pochi giorni più tardi, ho sostenuto il mio primo allenamento con la prima squadra. Da Bonucci ho imparato tantissimo: in campo non ti aspetteresti che dialoghi così tanto con i più giovani, invece quando ti osserva allenarti o giocare con lui ti spiega come posizionarti meglio in fase difensiva, come usare il corpo e curare i dettagli. Sono consigli che fanno davvero la differenza”.
La preferenza tra Kenan Yildiz e Matias Soulé
“Sono entrambi giocatori straordinari. Soulé lo conoscevo già dai tempi della Primavera e anche i compagni ne parlavano spesso: ha un sinistro e dei movimenti eccezionali. Di Kenan invece faccio fatica persino a descriverlo, e non solo perché è un mio amico. Dal primo allenamento ho capito subito che ha qualcosa di speciale: quando parte in dribbling sembra quasi un altro giocatore, ha una qualità difficile persino da spiegare”.
L’importanza di Fabio Grosso
“Tutto quello che sto facendo è anche merito dell’allenatore, che mi ha dato fiducia fin dall’inizio. Certo, anche la società ha creduto in me, ma è stato il mister a scegliere di farmi giocare. Ogni settimana mi segue, mi aiuta e mi indica cosa devo migliorare per diventare il calciatore che voglio essere. Mi chiede soprattutto di curare l’atteggiamento senza palla, di restare concentrato anche nei momenti in cui gli avversari attaccano con continuità”.
Per il futuro…
“La Serie A mi piace molto, anche se il sogno di tanti è la Premier League. Da ragazzo ero timido, poi mio padre mi ha cambiato mentalità spiegandomi che, quando lui non c’è, tocca a me proteggere la famiglia. Non temo nessuno se non Dio. Noi bosniaci siamo forti, orgogliosi e sempre positivi”.