Carnevali: “I sogni sono la parte più bella del calcio. Laurienté? A gennaio vorremmo tenere tutti”

Le parole dell'amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali sul pareggio di San Siro, sul mercato e non solo

carnevali

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha rilasciato una lunghissima intervista ai microfoni di GR Parlamento, durante la rubrica La Politica nel Pallone. Di seguito le principali dichiarazioni dell’AD neroverde.

Sul pareggio contro il Milan

“È stata sicuramente una bellissima partita, giocata in un grande stadio, ed è stato un ottimo spot per il calcio. Al di là del risultato, credo che lo spettacolo offerto – anche grazie ai quattro gol – sia stato di alto livello e coinvolgente per il pubblico. Una gara “all’inglese”, ricca di emozioni, ed è proprio questo che rende il calcio bello: l’emozione è fondamentale per non perdere quello spirito che negli ultimi anni rischiamo di smarrire. Non solo Milan-Sassuolo, ma anche altre partite viste ieri hanno dimostrato quanto questo campionato possa essere interessante”.

Il Sassuolo è una neopromossa, ma…

“È vero, siamo una neopromossa perché veniamo dalla Serie B, ma il Sassuolo è stato per tanti anni in Serie A e fortunatamente la permanenza in cadetteria è durata solo una stagione. Siamo ripartiti con la stessa voglia, gli stessi obiettivi e le stesse idee, grazie soprattutto alla proprietà, la famiglia Squinzi, che ci ha permesso di continuare su un percorso chiaro e coerente. Con mister Grosso, con il direttore sportivo Francesco Palmieri, siamo riusciti a costruire una squadra che può disputare un buon campionato, come sta dimostrando“.

L’obiettivo però resta solo uno

“Il nostro obiettivo è molto chiaro: raggiungere la salvezza il prima possibile. Una volta centrato questo traguardo, cercheremo di divertirci e di fare più punti possibili. Restare in Serie A non sarà semplice, ma quello che stiamo mostrando sul campo ci dice che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a seguire le nostre idee, divertirci e cercare risultati. Un pareggio come quello ottenuto a San Siro dà grande orgoglio: anche di queste soddisfazioni vive il calcio”.

Carnevali potrebbe fare bene alla Fiorentina in questo momento…

“Io oggi ho l’opportunità di lavorare in un grande club come il Sassuolo. Qui c’è una proprietà familiare, una delle poche in Italia, che gestisce il calcio con un metodo di lavoro speciale, simile a quello delle proprie aziende. I risultati vanno portati, certo, ma in un contesto serio e organizzato. In un sistema calcistico spesso complesso come quello italiano, il Sassuolo rappresenta qualcosa di unico. Per me è una grandissima società”.

L’importanza di Fabio Grosso

“In passato qui sono passati grandi allenatori come Allegri, Pioli e De Zerbi. Credo che Fabio Grosso possa dare continuità a questo percorso. Quando siamo retrocessi, la scelta è ricaduta su di lui non solo per le idee di gioco e il metodo di lavoro, ma anche per l’aspetto umano: è una persona straordinaria. Quando società e allenatore condividono idee, obiettivi e visione, si possono costruire cose importanti. Sono convinto che Grosso abbia tutte le qualità per diventare un grande allenatore: tra i giovani è sicuramente uno dei migliori, se non il migliore“.

Carnevali esalta la prestazione della squadra a San Siro

“Giocare a San Siro è sempre speciale: io sono di Milano, amo il calcio e amo questo stadio, ci giocherei tutti i giorni. Al di là delle prestazioni individuali, come quella eccellente di Laurienté, tutta la squadra ha disputato una grande gara. Matic è stato straordinario, un vero professore. Pinamonti, anche senza segnare, ha lavorato tantissimo per la squadra ed è un giocatore da attenzionare anche in ottica Nazionale. C’è un giusto mix, il gruppo si è amalgamato bene e può togliersi soddisfazioni, mantenendo la nostra filosofia di proporre un calcio piacevole”.

Laurienté potrebbe lasciare a gennaio?

“Sul mercato siamo aperti a valutare tutto. A gennaio vorremmo mantenere la squadra così com’è, ma non poniamo limiti a nulla. Laurienté è un giocatore di grande qualità, ha avuto richieste anche in passato, ma la società ha dimostrato di saper trattenere i giocatori più forti. Ora, se dovessero arrivare proposte interessanti, verranno prese in considerazione. Il valore dei giocatori non è una questione di cifre fisse. Dipende dal momento, dalle possibilità di sostituzione, dalle esigenze del club. Non esistono cartellini con il prezzo appeso al collo. I procuratori fanno il loro lavoro, ma le decisioni spettano ai dirigenti. Ognuno deve restare nel proprio ruolo per lavorare in modo corretto e professionale“.

Le qualità di Ismael Koné

“Koné è un giocatore forte. Oggi le società devono avere strutture snelle ma competenti. Anche noi utilizziamo strumenti di analisi e algoritmi, ma la scelta finale passa sempre dall’osservazione diretta. In questo momento, però, siamo concentrati sull’obiettivo sportivo: il mercato di gennaio è lungo e rischia di distrarre. Vogliamo mantenere la rosa al completo e, se possibile, investire su giovani di prospettiva”.

Berardi alla fine è rimasto a Sassuolo

“Ho sempre sperato che Berardi potesse continuare la sua carriera al Sassuolo e ne sono felice. Se fossi in un grande club, lo acquisterei senza dubbio: è un campione e probabilmente è nel momento migliore della sua carriera. Stiamo facendo bene anche senza di lui, perché conta la squadra. Questo ci ha permesso anche di lanciare Volpato, un classe 2003 di grande prospettiva”.

E dietro di lui c’è Cristian Volpato

“Volpato ha bisogno di tempo per crescere e maturare, soprattutto dal punto di vista mentale. Ha qualità enormi, forse nemmeno lui se ne rende conto. Avere accanto giocatori di grande esperienza, come Matic, può aiutarlo tantissimo. Il mister sta lavorando bene con lui e sono convinto che possa avere un futuro importante, anche in ottica Nazionale”.

La chiosa sul campionato di Serie A

“Questo campionato è bellissimo ed equilibrato, sia in alto sia nella parte medio-bassa della classifica. È importante che resti così, perché il calcio è bello quando anche i club medio-piccoli possono lottare e sognare. Per realtà come il Sassuolo, fare risultato contro grandi squadre come Inter o Milan è un sogno. E i sogni vanno vissuti con il cuore e con emozione: sono la parte più bella del calcio”.

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3 mesi fa

Direttore…bisogna tenere tutti, vogliamo sognare.

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3 mesi fa

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