Alla vigilia della gara del Mapei Stadium contro la Fiorentina, l’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico neroverde in vista del match contro i viola.
C’è aria di trappola
“Ho già risposto su questo punto: non ci sono sorprese o trappole per noi in un campionato del genere. Conosciamo tante dinamiche, ma la cosa fondamentale è capire quanto sia importante disputare una partita completa sotto ogni aspetto. L’avversario è forte, sta attraversando un momento complicato e vuole reagire. Per questo dobbiamo concentrarci su noi stessi: servono intensità, qualità, spirito di sacrificio e la volontà di portare a casa un buon risultato. Sappiamo tutto ciò che riguarda i nostri avversari, conosciamo le loro intenzioni e il fatto che vogliano ripartire. Però dobbiamo pensare a ciò che vogliamo fare noi. Hanno tanti giocatori e possono interpretare la gara in modi diversi, persino cambiare sistema. Questo ci impone di alzare intensità, presenza e attenzione in ogni momento: disputare una gara completa è fondamentale”.
Ci sarà Volpato al posto di Berardi?
“Credo che giocherà Cristian. L’assenza di Berardi è pesante perché è un giocatore importantissimo, ma ciò che è successo ci è dispiaciuto molto e dobbiamo trasformarlo in opportunità. Volpato non deve convincermi, conosco bene i miei ragazzi. Alcuni hanno potenzialità, e il nostro compito è riempirla. L’obiettivo è fare una grande prestazione, indipendentemente dagli errori che potranno arrivare. Gli errori fanno parte del gioco, ma conta il modo in cui si reagisce e non è semplice: serve la capacità di restare uniti e dentro la partita”.
Rientri particolari?
“Agli indisponibili, si aggiunge Domenico. Per il resto dovremmo avere tutti a disposizione: 19 giocatori di movimento e 3 portieri”.
Nelle ultime gare è tornato in campo Luca Moro. Cheddira può giocare da esterno?
“Rispetto a Moro, che a Como per me ha fatto una buona partita e sono contento del suo ingresso, mi è dispiaciuto per l’occasione finale sua, di Cristian e di Muharemovic, perché le partite cambiano. La differenza è che Luca è un centravanti puro, mentre Cheddira è un centravanti ma può giocare anche esterno. Magari lo fa con meno qualità rispetto agli esterni che abbiamo, però mette tanta cattiveria e intensità. A Como ho scelto Moro perché pensavo potesse essere molto utile, e lo è stato, visto che collega bene il gioco; con Walid invece avremmo potuto attaccare di più la profondità. Se avessimo riaperto la partita, sarebbe cambiato tutto. Sono comunque soddisfatto dei miei ragazzi: abbiamo sei giocatori offensivi, senza contare Pierini che può essere la sesta opzione tra centrocampo e attacco. Sono tutti importanti e tutti devono sentirsi tali”.
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