Non segnava da 1 anno e 7 giorni Kristian Thorstvedt con la maglia del Sassuolo (ultima rete datata 29 novembre 2024 contro la Reggiana, di testa, al 45′, ndr). Rimasto fuori per 8 mesi, a causa di un infortunio grave al tallone con conseguente operazione e trattamento di entrambi i piedi per eliminare i fastidi persistenti, arrivando a zoppicare e a fare fatica mentre camminava il norvegese ha rivisto la luce in fondo al tunnel.
Tanta corsa, tanta applicazione, fisicità, intelligenza tattica e una grande visione di gioco (con la quale aveva lanciato in porta Berardi a Bergamo, ndr) che ha trovato coronamento nel grande inserimento, nel finale, che è valso il 2-2 contro il Pisa.
C’è tanta tantissima sofferenza e buio lasciati alle spalle in quella scivolata senza maglia del numero 42 neroverde che per mesi non ha potuto godere della promozione guadagnata dai suoi compagni. Ma adesso è li, a disposizione di Grosso che a meno proprio non può farne.
C’è questo e molto altro dietro a un leader silenzioso che in campo ha polmoni da vendere per ogni compagno e ogni tanto si regala e ci regala fortissime emozioni. Che possa essere questo il primo di una lunga serie di reti decisive per il “nostro” Vichingo.