Il Pisa di Gilardino allunga la striscia positiva a 6 risultati utili di fila ma torna a casa con tanto amaro in bocca per questo 2-2 con il Sassuolo.
A Reggio Emilia il Pisa ha subito la quarta rimonta stagionale. Il club pisano ha mostrato quanto sia bravo ad aggredire e a giocare bene in velocità , al tempo stesso però ha sofferto molto nel secondo tempo, quando ha abbassato troppo il baricentro, e ha retto per troppo poco i due vantaggi.
Dopo il gol su rigore di Nzola, il Pisa ha tenuto il vantaggio solo due minuti. La squadra si ĆØ subito abbassata troppo e ha concesso troppo spazio su un calcio dāangolo tanto da tenere in vita unāazione che sembrava ormai spenta da parte del Sassuolo. Un poā come nellāoccasione del 2-2 del Milan al Meazza.
Nella ripresa esceĀ Calabresi, giĆ ammonito, che aveva fatto molto bene. Anche lui pressava alto e recuperava palloni. Uno da antologia su Berardi. Albiol era concreto ma il Sassuolo, con lāingresso diĀ Coulibaly per Walukiewicz, spingeva di più.
Gilardino però dimostra ancora una volta di saper leggere le partite e capire dove emergono le difficoltĆ . Cambia completamente lāattacco, escono Nzola e Tramoni per Mister e Moro, e la squadra respira. Ma anche i cambi di Grosso sono buoni. Con LaurientĆ© molto più pericoloso di Fadera a sinistra.
Moreo lo trovi ovunque ed è lui a lanciare due volte Meister. Per il danese è buona la seconda che vale il primo gol in A. Qui però emergono i limiti di gestione dei nerazzurri che si schiacciano troppo. Semper salva in alcune circostanze ma prima del fischio finale arriva la beffa di Thorstvedt. Lasciato troppo solo e pronto a inserirsi tra Caracciolo e Touré sul cross di Volpato dalla destra.
Una partita viva, divertente, aperta ad ogni risultato e mai scontata che alla fine vede le due neopromosse spartirsi la posta in palio, muovendo cosƬ le rispettive classifiche. Nella prossima giornata i neroverdi faranno visita al Como, mentre i pisani ospiteranno l’Inter.