Il capitano del Sassuolo Primavera Giacomo Seminari ha rilasciato una lunga intervista a Radio TV Serie A, nel corso della rubrica “È sempre Primavera”, a cui ha partecipato anche il tecnico Emiliano Bigica.
L’arrivo al Sassuolo
“Ho scelto il Sassuolo perché fin dal primo giorno mi sono sentito a mio agio con i compagni, la squadra e la società. Il direttore Palmieri, il direttore Piazza e tutto l’ambiente mi hanno fatto sentire subito ben accolto. Anche i miei genitori, dopo aver visto il convitto e parlato con i direttori, mi hanno sostenuto senza esitazioni, quindi arrivare qui è stato naturale per me. Ho fatto i primi due anni dall’Under 12 all’Under 14 andando avanti e indietro”.
Le caratteristiche del giovane Seminari
“In campo cerco sempre di aiutare i miei compagni: se c’è da fare una corsa in più lo faccio volentieri, perché credo che in una squadra non debba mai mancare questo spirito di sacrificio. Se tutti lo mettono in pratica, diventiamo più difficili da battere per qualunque avversario”.
Un grave infortunio al ginocchio lo ha fermato
“Mi sono infortunato il 7 dicembre 2023, proprio in un periodo in cui andava tutto bene: avevo iniziato la preparazione con la Primavera, con ragazzi più grandi e con mister Bigica. Per me è stato un momento davvero duro – ammette Seminari – Anche solo venire al campo e vedere la squadra allenarsi e lottare per il campionato mi faceva soffrire. A un certo punto ho capito che non potevo abbattermi: dovevo reagire per tutte le persone che mi vogliono bene e che mi sostengono da sempre. Così ho iniziato a lavorare il doppio di quello che potevo fare. Con il tempo ho iniziato a sentirmi meglio, il ginocchio migliorava, finché non sono arrivato alle ultime visite per tornare a correre. Non sono andate bene: mancava ancora forza nella gamba operata. È stato un altro momento difficile, perché ero convinto di ricevere l’ok subito. Invece no: mi sono rimboccato di nuovo le maniche e ho lavorato ancora più intensamente. Poi passa l’estate e alla fine ottengo il risultato che volevo: andare in preparazione con la squadra. Mister Bigica lo ringrazio, perché mi ha dato la possibilità di allenarmi con il gruppo, che era il mio grande obiettivo dopo l’infortunio”.
L’esordio in Youth League
“È stata una soddisfazione enorme, anche perché era la prima volta che il Sassuolo partecipava a questa competizione. Essere lì, testare campi europei alla nostra età, è qualcosa di speciale e motivo di grande orgoglio”.
Il punto di riferimento di Seminari è un ex neroverde
“Mi ispiro molto a un ex giocatore del Sassuolo: Davide Frattesi. Mi piace inserirmi e cerco di prendere spunto dal suo modo di giocare. Quando era in prima squadra cercavo spesso di osservare i suoi allenamenti per imparare qualcosa. E anche ora, quando capita di allenarmi con la prima squadra, cerco di apprendere da tutti: difensori, attaccanti, centrocampisti, non solo da chi ha il mio ruolo. Penso che ogni giocatore con più esperienza possa insegnare qualcosa a noi giovani”.