Emiliano Bigica, allenatore del Sassuolo Primavera, ha raccontato il suo rapporto con i neroverdi, che ha portato alla vittoria del Campionato Primavera 1 e della Supercoppa. Non mancano gli elogi al club, così come quelli per Dusan Vlahovic, allenato ai tempi della Fiorentina Primavera e al capitano del Sassuolo, Giacomo Seminari. Di seguito le sue dichiarazioni a Radio TV Serie A, nel corso della rubrica “È sempre Primavera”.
Sassuolo è ormai la casa di Bigica
“Sassuolo ormai è diventato casa mia. Non avevo mai trascorso così tanto tempo in un unico posto. Devo solo ringraziare la famiglia Squinzi, Carnevali, il Presidente, Rossi e tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno permesso di proseguire questa splendida avventura in un club così importante, che per fortuna è tornato in Serie A e rientra, dopo una breve parentesi, nel campionato più prestigioso del nostro calcio”.
Vittoria del Campionato Primavera 1 e della Supercoppa
“La vittoria è stata una gioia enorme, una soddisfazione che ho condiviso e continuo a condividere con tutti coloro che lavorano per la famiglia Sassuolo, dalla base fino ai vertici della società. È il risultato della programmazione, di scelte ponderate, soprattutto considerando che qui non abbiamo un grande bacino d’utenza e dobbiamo quindi sbagliare il meno possibile nella selezione dei giovani e dei calciatori. Per me è stato qualcosa di davvero significativo. A livello personale è arrivata anche una bella conferma, perché altrimenti avrei iniziato a dirmi che faccio tante finali ma ne vinco poche. È stata una liberazione – la soddisfazione di Emiliano Bigica – Oltre al campionato abbiamo vinto la Supercoppa mantenendoci su livelli alti, e abbiamo anche migliorato la posizione in classifica rispetto all’anno dello scudetto, cosa tutt’altro che semplice: dopo certe vittorie non è facile tenere i ragazzi mentalmente concentrati sull’obiettivo. Negli ultimi tre anni siamo gli unici ad essere sempre entrati nelle prime quattro e lasciami essere un po’ orgoglioso di questo risultato, per me e per un club che fa grandi sforzi per agevolare il mio lavoro“.
A Sassuolo è arrivato anche Angelo Carbone
“Sono stato molto contento che Angelo sia entrato a far parte della nostra famiglia. Da calciatori ci siamo incrociati: lui era già affermato nel Bari in Prima Squadra e io ero un ragazzo della Primavera che si allenava con loro. Lì è nato il nostro rapporto di amicizia. Poi lui è andato al Milan e io sono sceso in Serie C. Ci siamo quasi incrociati anche a Firenze: io arrivavo alla Fiorentina, lui giocava lì e poi è passato al Piacenza. Eravamo così amici che mi ha lasciato la sua casa, rendendomi più semplice trovare subito un posto dove sistemarmi, perché quando si arriva in una nuova città la prima necessità è proprio quella di avere una casa”.
E sul rapporto con Dusan Vlahovic
“Tra i giocatori a cui sono più legato c’è sicuramente Dusan Vlahovic – ammette Bigica – Con lui è nata subito un’empatia, anche se quando arrivò in Italia si allenava solo con la Prima Squadra e facevamo un’amichevole a settimana insieme. Il feeling è stato immediato e ho avuto la fortuna di allenarlo per un periodo. Lui rappresenta perfettamente ciò che dicevo prima: passione, voglia, sacrificio, rinunce per arrivare sempre più in alto. Anche da giovanissimo era una vera macchina da guerra”.
Giacomo Seminari, il capitano del Sassuolo Primavera
“Giacomo è il nostro capitano, un centrocampista cresciuto qui sin dalle giovanili, un esempio per tutti. Non a caso porta la fascia. L’anno scorso ha avuto un grave infortunio al crociato, ma è guarito. All’inizio mi chiedeva perché non lo facessi giocare, e io gli dicevo di lavorare con calma, che il suo momento sarebbe arrivato. E così è stato: ha trovato spazio nella seconda parte dell’anno e oggi è il nostro capitano”.