Andrea Consigli, ormai ex portiere del Sassuolo, ha parlato dei suoi anni in neroverde, facendo riferimento all’esordio contro l’Inter e al match che ha dato lo Scudetto al Milan. Tra i tanti temi trattati, c’ĆØ anche il mancato esordio con la maglia della Nazionale.
DUE RIGORI PARATI. “Li ho parati a Conti e Larrivey e poi sono finito in ospedale dopo una ginocchiata di Stendardo. Innanzitutto conta subirne tanti di rigori, studi le rincorse e il modo di tirare, ma c’ĆØ una componente di fortuna”.
NAZIONALE. “Secondo me in un momento della mia carriera meritavo di stare nei tre, sono stato convocato da Prandelli ma non ho mai esordito. Mi sono sempre allenato e ho sempre dato tutto”.
ESORDIO CON IL SASSUOLO. “Mi ricordo quel 7-0 contro l’Inter, ero carichissimo. Ho parato pure, sono andato negli spogliatoi e mi sono detto ‘dove ca**o sono finito? Ne ho avute altre di partite gravi, una a Firenze dove ho fatto autogol, era il gol del 3-0. Poi c’ĆØ stata una partita con il Napoli, in cui sono entrati Osimhen e Kvara e ci hanno preso a pallate dal primo minuto. Sono le classiche partite che prendi cinque o sei gol e non vedi l’ora di andare sotto la doccia”.
PORTIERE. “Io mi reputo abbastanza normale, fare il portiere ĆØ bello perchĆ© giochi da solo contro tutti, nessuno ti aiuta. Il ruolo ĆØ proprio bello, come si ĆØ evoluto, e insieme al difensore ĆØ il ruolo più in evoluzione”.
FARIOLI. “Saluto Francesco, persona e allenatore spettacolo. Ora ĆØ al Porto, ĆØ una persona malata, nel senso buono del termine, di calcio”.
SASSUOLO-MILAN 0-3. “Ne hanno dette di ogni sulla nostra partita che sicuramente non giocammo bene. A me imputarono che mi misi a ridere dopo un gol, invece era una scarpata di TomoriĀ o non ricordo, avevano estrapolato un’immagine e lƬ tra Fantacalcio e tifosi dell’Inter ci avevano ucciso”.
Fonte: Calcio Franco, FantaLab