El Khouma Babacar, attaccante del Sarıyer in Turchia, ha parlato ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com rilasciando dichiarazioni molto importanti sui suoi trascorsi in Italia.
La scomparsa di Davide Astori
“Mi chiamava ‘Babesh’. È un soprannome che uso ancora oggi. La sua morte è paragonabile a quella di mio nonno, a cui ero molto legato. Una delle perdite più importanti della mia vita. La persona più umile che abbia mai conosciuto. Era un fratello maggiore. Era domenica mattina, poche ore più tardi avremmo dovuto affrontare il Verona. Quella mattina… Leggo la notizia. Non capisco. ‘Di quale Davide parlano?’ Penso di star sognando. Poi realizzo. Non riesco a muovere le gambe, né ad alzarmi dal letto. Mi tremano le mani. Alla fine ho accettato: ‘Asto’ sarà per sempre un amico”.
L’ammirazione per Farioli e De Zerbi
“Sono identici, entrambi con grandi ambizioni. Il primo mi ha convinto ad andare in Turchia. I loro allenamenti sono sempre molto intensi”.
Un gesto d’amore per i più bisognosi
“Ho creato una fondazione per aiutare i bambini. Ho anche un centro sportivo dove possono giocare a calcio. Voglio ridare qualcosa al mio paese”.