Dalla B all’Europa: Di Francesco ritrova il Sassuolo, con lui la crescita

Alla ripresa del campionato, il tecnico giallorosso troverà la squadra allenata per cinque indimenticabili stagioni

di francesco

209 panchine e una scalata cominciata da giovane di belle speranze in Serie B e finita con l’etichetta di allenatore rampante e innovatore del calcio. Eusebio Di Francesco e il Sassuolo, prossimo avversario del Lecce alla ripresa del campionato sabato alle 15, saranno per sempre legati da un legame fatto di valorizzazione di calciatori e obiettivi sempre raggiunti con gioco offensivo ed entusiasmante.

Di Francesco arrivò al Sassuolo in Serie B al posto di Fulvio Pea, arrivato terzo l’anno prima. La voglia di crescita del club targato Mapei fu un’occasione irrinunciabile per il giovane allenatore pescato dopo l’esonero dal Pescara e un anno sabbatico. Nel 2012/2013, i gol di Berardi (11 pari con Boakye, Terranova e Pavoletti) contribuirono al titolo di campione d’inverno (48 punti al giro di boa).

Il leggero rallentamento nel ritorno non impedì il primo posto con la conquista della Coppa Ali della Vittoria dopo tre pari consecutivi, suggellata grazie alla rete di Missiroli contro il Livorno.

L’approccio alla Serie A non fu facile per la pur ambiziosa matricola sassolese, che aggiunge, tra gli altri, Ziegler, Antei, Acerbi e, a gennaio, Floccari, Paolo Cannavaro, Sanabria e Sansone.

Di Francesco iniziò lento (0-7 con l’Inter alla seconda) e festeggiò la prima vittoria in A col Sassuolo nel derby col Bologna (2-1 all’8’ con gol di Berardi e Floro Flores). La vittoria esterna in casa Sampdoria fu l’inizio di una serie di quattro risultati di fila ma alla 22°, dopo anche il memorabile 4-3 al Milan di Allegri con poker di Berardi, il patron Squinzi lo esonerò dopo i ko interni con Torino e Verona intervallati dal 3-1 di Livorno.

Il subentrato Malesani conquistò però solo 4 punti in 9 gare. Di Francesco rientrò col botto e completò l’opera: 0-2 a Bergamo (doppio Sansone) e le vittorie con Chievo, Fiorentina (altra tripletta di Berardi) e soprattutto Genoa (4-2) in casa con salvezza alla penultima giornata.

Il Sassuolo “blocca-grandi” nacque nel 2014/2015, stagione della legittimazione della squadra e di DiFra, 12° a fine anno. Le garanzie furono (ovviamente) Berardi (15 gol), Sansone, Zaza e Consigli. Anche qui la prima vittoria arrivò all’8° (a Parma) ma fu l’inizio di 7 partite con 4 successi e 3 pari.

Il Sassuolo batté il Milan a San Siro (1-2, Sansone-Zaza) e in casa 3-2 (triplo Berardi) superando 3-1 al Mapei Stadium anche l’Inter. La fine in crescendo (4 vittorie nelle ultime 4) permise la scalata fino ai quartieri altissimi della parte destra.

Tutt’altra partenza (2 vittorie) nel 2015/2016. Il Sassuolo, senza Zaza ma con Defrel, Duncan, Politano e Pellegrini, rimane imbattuto per sette partite e supera ogni pronostico grazie al gioco frizzante e verticale di Di Francesco. Zero sconfitte casalinghe nell’andata chiusa da un’altra vittoria a San Siro firmata da Berardi (0-1 dal dischetto).

Lo stadio di Reggio Emilia diventa un fortino e l’ormai habitué successo col Milan (2-0) spinge definitivamente Di Francesco al sesto posto che vale la partecipazione all’Europa League, perfezionata con un’altra imposizione sull’Inter e ufficializzata dalla sconfitta del Milan in Coppa Italia. Di Francesco vive così tutta l’ascesa del Sassuolo dalla B all’Europa.

L’allenatore abruzzese resta anche nel 2016/2017 e la stagione inizia staccando il pass per i gironi di Europa League superando il Lucerna e, ai playoff, la Stella Rossa. Ai gironi, il Sassuolo resta in corsa fino alla penultima partita, la sconfitta con l’Athletic Bilbao, battuto in Emilia in un memorabile 3-0 (Lirola-Defrel-Politano).

Il doppio impegno frena giocoforza la marcia in campionato nonostante i rinforzi (Iemmello, Lirola, Ferrari, Ragusa, Ricci e Matri) per compensare le partenze di Sansone e Vrsaljko e Di Francesco deve più che altro tenersi lontano dalla zona rossa.

All’andata è +8. Già in primavera, le vittorie con Pescara e Udinese allontanano di molto le ultime tre posizioni. A fine aprile dopo il 3-1 all’Empoli, Di Francesco mantiene per la quarta volta di fila il Sassuolo in A.

Il campionato però non è finito e un’altra vittoria a San Siro (1-2 all’Inter con doppio Iemmello) precede il 6-2 al Cagliari e il 12°posto finale. Di Francesco saluta i tifosi neroverdi consapevole di aver scritto pagine indelebili.

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