Dopo non aver preso parte alla conferenza stampa post-partita di Sassuolo-Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai canali ufficiali biancocelesti, analizzando la sconfitta del Mapei Stadium.
CONFERENZA SALTATA. “Mi dispiace, ma a volte uno ha delle situazioni familiari che deve risolvere e diventano più importanti di una conferenza stampa post-partita. Non cambiano le riflessioni sulla partita, non l’abbiamo rivista perché abbiamo fatto allenamento ieri mattina. Le riflessioni sono quelle da campo, poi magari rivedendo la partita nei minimi dettagli qualcosa può cambiare ma tutto lo staff ha le idee abbastanza chiare”.
ZONA GOL. “Dobbiamo attaccare molto più gli spazi, abbiamo verticalizzato più rispetto a Como ma c’è mancato quell’attacco alla profondità che abbiamo fatto bene contro il Verona. A livello difensivo è stata fatta una buona partita, il Sassuolo è una buona squadra che farà un campionato di buon livello, hanno uno dei tridenti più forti del campionato. Abbiamo fatto una buona partita difensivamente, ma abbiamo creato troppo poco in fase offensiva”.
GOL SUBITO. “Con la traiettoria a uscire gli ultimi due giocatori della linea difensiva potevano fare meglio, abbiamo tolto Guendouzi dalla seconda fila del castello difensivo per evitare l’uomo sul secondo palo. C’era tempo per attaccare meglio la palla, dovevamo fare meglio”.
TIFOSI. “È un segnale positivo vedere migliaia di tifosi a Reggio Emilia. Ci deve essere preoccupazione, fin dall’inizio dell’anno avevo detto che in questa stagione dovevo portare grandissima pazienza e purtroppo dovrà portarla tutto l’ambiente. Sapevamo fosse una stagione complicata, ma vedo una squadra diversa rispetto a Como che può fare anche cosa positive. Non vedo motivi per preoccuparsi, ma ci vorrà pazienza”.
SCELTE ARBITRALI. “Nelle riunioni arbitrali 2-3 giocatori nostri erano stati messi nel mirino, abbiamo due tre giocatori segnalati e credo che l’ammonizione di Rovella di ieri sia preventiva. È uno dei nomi messi sotto attenzione dagli arbitri, ma non perché fa cose particolari, ma protesta sbracciando ed è una cosa non tollerata”.