Francesco Caputo, ex attaccante del Sassuolo, è tornato a parlare di quando è stato vicinissimo a lasciare i neroverdi, con la Roma che spingeva forte per acquistarlo. Alla fine però Ciccio è rimasto, anche grazie a Roberto De Zerbi.
ROMA. “Dopo i 21 goal con il Sassuolo e quando fui convocato in Nazionale ci fu un contatto con la Roma, poi ci fu anche un contatto con la Lazio. Un po’ di contatti li ho avuti, però poi alla fine per svariate dinamiche sono rimasto a Sassuolo e ho fatto altre scelte”.
LAZIO. “A me chiamò direttamente Ciro Immobile, perché noi siamo molto amici. Mi disse “Guarda, Ciccio. Cercano un vice per me e quindi io ho fatto il tuo nome perché per me sei un giocatore forte, sei italiano, conosci bene il campionato italiano. Noi giochiamo anche le coppe europee, quindi ci sarà spazio”. Io fui contentissimo di questa chiamata di Ciro, poi non s’è fatto più niente perché in quel periodo ero alla Samp, la Samp non mi volle cedere perché voleva dei soldi. Sappiamo benissimo che la Samp era in un momento di difficoltà e quindi andò a finire male anche questa possibilità”.
RASPADORI. “Secondo me Jack Raspadori è un giocatore che deve giocare, ha bisogno di giocare. Lui ha tantissime qualità, è un giocatore forte per me e sicuramente è un valore aggiunto per il Napoli. Nel calcio i giocatori vogliono sempre giocare, quindi alla fine sono scelte personali queste. Però io penso che un giocatore come Raspadori, a Napoli e con Conte, può fare molto, ma molto bene”.
Fonte: Soccermagazine