Il portiere del Sassuolo Giacomo Satalino ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha analizzato la stagione dei neroverdi, culminata con la promozione in Serie A.
SASSUOLO. “Sassuolo per me rappresenta tanto. Una seconda casa. Sono arrivato da ragazzo, sono tornato da uomo. A questo club sono molto grato perchĆ© mi ha fatto crescere e mi ĆØ sempre stato vicino, anche nei momenti più duri. Ecco perchĆ© vale cosƬ tanto questa stagione. Questa vittoria ĆØ arrivata nel momento giusto. Ć vero che ogni cosa ha il suo tempo. E cosƬ ĆØ stato anche per me”.
ANALISI DELLA STAGIONE. “Ć stata una stagione incredibile. Non era partita bene, siamo stati bravi a rialzarci e trovare continuitĆ . Un gruppo bellissimo di ragazzi seri, che si vogliono bene e lavorano al massimo. Si arrivava da una retrocessione, non era scontato riuscire a lasciare andare quelle sensazioni, rimettersi in piedi e avere la forza di ripartire. Noi lāabbiamo fatto. Insieme. E le soddisfazioni che arrivano dopo aver passato un certo malessere hanno un significato diverso. Più maturo, consapevole, intenso”.
OBIETTIVI E SOGNI. “In alcuni momenti della mia vita ho sentito quella voce. āNon ce la fai, forse non ĆØ la tua strada e sarebbe meglio fare altroā. Lāho ascoltata, ma non le ho dato retta. Ho continuato a lavorare per il mio sogno. Ho esordito in A, ho vinto un campionato. Di strada ne ho fatta. Ora ho un altro sogno nel cassetto, ma lo tengo per me. Magari arriverĆ . Nel frattempo, andrò avanti nel mio percorso. Dāora in poi, però, lo farò divertendomi. Come quando ero bambino con i guanti di papĆ ”.
MOMENTI DIFFICILI. “Non ĆØ stato sempre facile. Ci sono stati momenti in cui, forse, sarebbe stato più semplice mollare. Come a Cesena. In bianconero arrivo dopo un importante anno a Renate, il primo da titolare nei professionisti. Mi sento quasi invincibile, sono abituato al fatto che tutto vada per il meglio. Sono sicuro di me. Ma qualcosa ĆØ cambiato. Devo confrontarmi con sensazioni nuove. Le aspettative sono alte, le mie prestazioni non sono più cosƬ positive. In campo non mi sento le stesso. Non sono abituato a tutto questo. Forse non sono cosƬ invincibile. Sembra tutto troppo grande per me. I pensieri in testa si moltiplicano. E il calcio non ti permette di essere cosƬ. Fragile, vulnerabile, imperfetto”.
ESORDIO E RINASCITA. “Quando ho iniziato a stare meglio? Ci ĆØ voluto un poā. Sono cambiamenti profondi. Ho due immagini della mia rinascita. La prima ĆØ del mio esordio in Serie A. 22 maggio 2022, Sassuolo-Milan. SƬ, la partita dello scudetto rossonero. Sono entrato nel secondo tempo. 8 minuti. 8 minuti in cui tornare a respirare. Ć stato un traguardo importante, una bella emozione. āTocca a teā. Il tempo si ĆØ fermato, pareva di essere in un sogno. Entro in campo, non mi sembra vero. Eccomi qui, nonostante tutto”.
REGGIANA. “Nel 2023 arrivo alla Reggiana. Un anno decisivo. Mi aiuta tanto lāallenatore dei portieri. Arriva Genoa-Reggiana, siamo nel pre partita. Non sono tranquillo. Non gioco da 9 mesi. Devo sfruttare lāoccasione. āSarò allāaltezza?ā. Aspetta Giacomo, cāĆØ qualcosa di diverso. La paura si ĆØ trasformata in coraggio. Sono libero. Lo sento. Mi diverto. Sono leggero, finalmente”.
Fonte: gianlucadimarzio.com