L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali ha rilasciato una lunga intervista in cui ha affrontato tantissimi temi, non solo legati alla promozione in Serie A. Il modello NBA, l’importanza di Domenico Berardi e la possibilitĆ di lasciare il Sassuolo sono alcuni degli argomenti trattati dall’AD neroverde.
LE PAROLE DI CARNEVALI
LA FORZA DI RIPARTIRE. “Sicuramente non ĆØ stato un anno facile, ĆØ stato complicato. La Serie B ĆØ un campionato difficile, per cui il primo pensiero riguarda soprattutto l’aspetto tecnico e come poter fare per risalire il più presto nella categoria della Serie A. La storia ci insegna comunque che tante volte alcune squadre che retrocedono rischiano di fare un campionato non buono e di trovare difficoltĆ ancora più grandi. Noi le abbiamo incontrate all’inizio. Non ĆØ stato un cammino facile, però siamo riusciti alla fine a portare a casa un risultato importante, che ci dĆ grande soddisfazione, anche perchĆ© posso dire che abbiamo fatto un grande lavoro. Tutto ĆØ partito dalla giornata in cui siamo retrocessi e il giorno stesso avevamo giĆ fatto una scelta con mister Grosso. Siamo ripartiti con lui, ĆØ arrivato un nuovo direttore sportivo, Francesco Palmieri, e ci siamo dimenticati immediatamente quello che era il passato. Ć stato importante avere la forza di reagire e di costruire una squadra che sapevamo potesse ottenere dei grandi risultati. Ć chiaro che oltre all’aspetto sportivo c’ĆØ anche l’aspetto legato ai contratti, perchĆ© per quanto riguarda il nostro caso, non sono diminuiti dalla A alla B. C’ĆØ un paracadute, tutta una serie di cose”.
CAMBIARE CLUB. “C’ĆØ stata l’opportunitĆ di cambiare club, ma ĆØ capitato in un momento in cui il Dottor Squinzi non stava bene, per cui non mi sono assolutamente sentito di poter fare delle scelte in un momento in cui credo fosse giusto rimanere accanto a loro, anche perchĆ© penso che nella vita ci debba essere anche un po’ di riconoscenza”.
BERARDI. “Domenico ĆØ un ragazzo straordinario, ĆØ un campione e l’ha dimostrato anche quest’anno non soltanto sul campo, ma anche al di fuori. Ha avuto delle opportunitĆ , certo mi ricordo una delle prime, c’era un discorso con la Juventus, ma lui ha preferito rimanere con noi perchĆ© il Sassuolo giocava l’Europa League e c’ĆØ questo rapporto che va al di lĆ di qualsiasi altra cosa. Nel momento in cui c’ĆØ un’opportunitĆ , questa opportunitĆ la valutiamo assieme. Fa parte un po’ anche della sua intelligenza, perchĆ© magari ĆØ un ragazzo un po’ chiuso, ma allo stesso tempo chi lo conosce bene, può dire che ĆØ un campione“.
CARNEVALI SULLA SERIE A. “Ci prepariamo con grande entusiasmo, sapendo le difficoltĆ che potremo entrare. Oggi credo che in Serie A 8 squadre rischieranno di retrocedere e 3 retrocederanno, per una neopromossa sarĆ ancora più difficile. Ci dovrĆ essere programmazione, sapendo dove vogliamo arrivare, senza fare passi più lunghi della gamba e cercheremo di lavorare sui giovani e costruire una squadra che possa divertire”.
PROGETTO SASSUOLO. “Ho un ricordo straordinario. 12 anni fa al Dottor Squinzi presentammo il progetto “Il Sassuolo nei prossimi 10 anni” e in questo progetto c’erano diverse idee, tra cui l’acquisizione dello stadio e il centro sportivo. In quegli anni il Sassuolo nasceva più come un progetto marketing che uno tecnico, che ĆØ una cosa anomala, perchĆ© di solito si pensa sempre ai giocatori, come inserire, come fare. Da lƬ c’ĆØ stata anche un’evoluzione, andando a voler acquistare giocatori italiani. In quegli anni all’inizio giocavamo con 11 ragazzi italiani e a volte incontravamo squadre con 11 stranieri, e questo ĆØ stato tutto parte di un percorso che se riguardo oggi mi fa pensare in un modo molto curioso. Il Dottor Squinzi ĆØ un grande appassionato di sport, un grande tifoso e intenditore e da grande intenditore quale era riusciva subito a capire quale poteva essere il mix giusto tra parte sportiva, parte azienda e sebbene avessi giĆ avuto un percorso nel calcio, con lui ho iniziato questa nuova sfida di poter portare una societĆ come il Sassuolo Calcio a restare in Serie A per 11 anni, e credo che questo debba essere considerato un qualcosa di straordinario”.
CARNEVALI SUL MODELLO NBA. “Ć giusto prendere spunto, magari guardando altri campionati, perchĆ© nell’NBA ci sono delle opportunitĆ che noi riteniamo valide per il nostro campionato. Sono comunque a favore dei grandi club, perchĆ© credo che debbano essere la vetrina importante per il calcio italiano, per cui bisogna dare un sostegno e un supporto. Il fatto di poter ridurre delle risorse da un club a favore di un club più piccolo ĆØ da valutare, perchĆ© noi societĆ minori dobbiamo dare qualcosa in più per far sƬ che i grandi club a livello europeo possano competere e far crescere il nostro calcio”.
Fonte: Radio Serie A