Il difensore del Sassuolo Filippo Romagna ha rilasciato alcune dichiarazioni dal palco del Teatro Carani nel corso del convegno Generazione S āIl nuovo mondo della comunicazione: lāinfluenza dei social nel lavoro, nello sport e nella vita quotidianaā. Di seguito le parole del numero 19 neroverde raccolte direttamente dal teatro.
RAPPORTO CON I SOCIAL. “Siamo molto esposti mediaticamente, perchĆ© siamo in tv ogni settimana e anche sui social siamo in vista. Tanti ragazzi ci prendono come esempio, e per noi ĆØ importante trasmettere il messaggio giusto. Il mio rapporto con i social ĆØ buono, lo uso per condividere per far vedere ciò che faccio in campo e fuori. Spesso si dĆ voce agli haters, ma per fortuna sono molti di più i fans. C’ĆØ sempre un limite, ovviamente non fa piacere leggere certi tipi di commenti. Da giovane lo soffrivo di più, ora ho creato un mio equilibrio. Il fantacalcio tocca gli altri, a me chi mi prende? Però ĆØ qualcosa di bello perchĆ© avvicina il bambino al calciatore. I voti dipendono dal calciatore, nei primi anni di carriera mi facevo influenzare tanto, ora so più o meno che partita ho fatto. Nel fantacalcio vedo tanti lati positivi, tutti si sentono allenatori ed ĆØ bello. L’anno prossimo? Non prendetemi, io vi ho avvisato”.
ROMAGNA SULL’IMPORTANZA DELLO STUDIO. “Una partita dura 95 minuti e bisogna rimanere sempre concentrati, lo studio aiuta a tenere allenata la testa e a tenerti attivo. Noi abbiamo tante ore libere ed ĆØ giusto riempirle, ma investire il tempo nello studio e nelle cultura ĆØ sempre importante”.
ESEMPIO. “Per un giovane siamo un esempio, un idolo, per cui noi in campo cerchiamo sempre di trasmettere i valori corretti. Io ho sempre sposato tanti progetti organizzati dal Sassuolo Calcio, anche andare negli ospedali che ĆØ importante”.
HAI MAI PENSATO DI MOLLARE? “Ho avuto un lunghissimo infortunio, ma non ho mai pensato di mollare. Ho avuto paura di dover smettere, ma la mia fortuna ĆØ stata quella di avere la famiglia del Sassuolo vicino. Carnevali sa bene le difficoltĆ che ci sono state, ma penso che sia stato come in questa stagione. Io ho avuto un grande infortunio, ma abbiamo lavorato tanto dopo la retrocessione. Io mi sento meglio di prima, il Sassuolo ĆØ tornato in Serie A e nelle difficoltĆ la voglia c’ĆØ sempre stata”.