Armand Laurienté ha commentato il suo rapporto con Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, e ha anche svelato qual è stata la prima reazione quando ha saputo che sarebbe stato il suo tecnico in questa stagione.
GROSSO. “Quando ho saputo che Grosso sarebbe stato il nostro nuovo allenatore ho pensato due cose: il rigore in finale contro di noi nel 2006 e il fatto che la nostra stagione sarebbe andata alla grande. Oltre ad aver fatto una grande carriera da calciatore, sapevo che stava già facendo un ottimo percorso anche da allenatore. Sapevo che avrebbe potuto aiutarmi e aiutarci per farci fare una grande stagione e così è stato. Sul Mondiale 2006 abbiamo parlato molto: mi ha raccontato di quell’esperienza incredibile, di com’è andata, di cosa ha vissuto in quei giorni. Poi ci abbiamo anche scherzato un po’, ma senza mai prendermi in giro. Io non posso che ringraziarlo. Grazie a lui ho fatto una bella stagione e sono contento di aver reso felici i nostri tifosi“.
TIFOSI. “Adesso mi fanno il coro paragonandomi a Mbappé e Drogba, mi fa molto ridere ma non scherziamo. Non posso essere paragonato a fuoriclasse come loro, ma è molto divertente”.
Nei giorni scorsi poi Laurienté aveva parlato anche di quanto successo in estate, con il suo addio che era ormai cosa certa. Poi però il francese ha deciso di rimanere, per ripagare il debito che aveva nei confronti della società dopo la retrocessione e la stagione è stata strepitosa.
ESTATE. “Lo ammetto. L’estate scorsa avevo contatti con alcuni club importanti, avrei preferito partire. Penso mi si possa capire. Poi però sentivo di avere qualcosa di diverso dentro. Era come se sentissi di avere una sorta di debito da restituire al Sassuolo. A questo club non posso che essere riconoscente. Mi hanno voluto fortemente nel 2022 e mi portavo il peso della retrocessione della scorsa stagione. Mi sentivo come se dovessi risanare quel debito ed è quello che sono riuscito a fare insieme all’aiuto dei miei compagni e di Grosso”.
Fonte: Cronache di Spogliatoio